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La decrescita del cervello di Grillo

Gentile Direttore, ho letto il suo editoriale di oggi sulle idee balzane del Movimento 5 Stelle. In primo luogo, Grillo cita Marx ma se quest'ultimo fosse stato vivo lo avrebbe preso a pesci in faccia, come faceva con i decrescisti della sua epoca, da Sismondi a Malthus a Proudhon. I nostri cavalieri pentastellati dell'apocalisse sono vecchi e cenciosi, prima di loro proprio questi pensatori avevano teorizzato di mettere il segno meno davanti alla ricchezza per ridurci in povertà ma, per fortuna, sono stati spazzati via dalla storia. Accadrà anche con il M5S. Sfatiamo un mito, Marx apprezzava la razionalità produttiva e strumentale del capitalismo (minimo mezzo, massimo risultato) che, secondo lui, sarebbe stata alla base anche di un ipotetico sistema socialistico, con l'unica differenza che il plusvalore doveva essere di proprietà della società e non di privati (si può essere d'accordo o meno, in ogni caso, Marx non era idiota pauperista come questi ciarlatani che ci vogliono mettere il saio e i sandali). Non è vero che Marx ha detto tutto (lo dico da ex marxista non rinnegante alcune parti del suo pensiero), anzi le sue previsioni si sono rivelate sbagliate in merito alle contraddizioni capitalistiche che avrebbero portato alla caduta, per implosione intrinseca, del medesimo sistema. Adesso basta, questi qui sono davvero pericolosi perchè con il loro programma ci faranno scivolare tra i paesi pezzenti dell'occidente. Più di quanto non stia accadendo per colpa della sinistra (la metto per prima perchè è composta da veri traditori antinazionali) e poi della destra (troppo timorosa e con la sindrome dell'inferiorità verso radicalchic immorali e ignoranti). Cordialmente.

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