Cerca

L'urgenza di riformare la RAI

Caro Direttore, Domenica ho seguito la trasmissione mezz'ora e mi sono reso conto che all'interno della RAI vegeta un covo di personaggi di parte e, prevalentemente della sinistra estrema. L'insulto della giornalista Annunziata, nei confronti dell'On.le Alfano e agli elettori del PDL, è la palese dimostrazione dell'attività provocatoria e propagandistica che lega i cosiddetti "giornalisti conduttori" con la sinistra. Si è tanto denigrato il governo Berlusconi in merito ai rapporti con la stampa. Si sono fornite false informazioni all'estero sul controllo dell'informazione da parte di Berlusconi ma, in realtà, il vero controllo è detenuto dalla sinistra. RAI 3, sia il canale televisivo che quello radifonico, sono in mano a questi pseudo personaggi di parte, ufficialmente e apetamente schierati a sinistra. Il telegiornale con la Berlinguer, Reporter, con Gabanelli, Ballarò (nome di un quartiere di Palermo e di un Comune della sua provincia) con Floris, Che tempo che fa, con Fazio, Mezz'ora, con Annunziata, per non citare le atre di Rai Uno e Rai Due. Quello che non è più accettabile è l'interdipendenza dell'Ente Pubblico dalla partitocrazia di sinistra. Ciò che si riscontra anche in altre istituzioni dello Stato, come la Magistratura, la Sanità, l'Università e la Pubblica Amministrazione. Sono questi i mali del nostro Paese che non gli consentono di andare avanti e lo mantengono nell'oscurantismo democratico o, meglio, in una palude malarica. Questa paranoica situazione la si evince a Rai 3 che da numerosi anni impone sempre le stesse trasmissioni (taroccate), con gli stessi conduttori, pagati profumatamente per annacquare i cervelli dei telespettatori e radioascoltatori. Questi miracolati conduttori che hanno sicuramente beneficiato della tipica raccomandazione per l'ottinimento del posto, se ne fregano della deotologia professionale e dello statuto della RAI di Ente Pubblico che incassa il canone, dimenticando la neutralità delle trasmissioni nei confronti dell'opinione pubblica e, quindi, al di fuori dell'apparteneza ideologica. Purtroppo, costoro imperterriti continuano a svolgere mansioni e attività di pura propaganda politica di sinistra. E ora di farla finita. Alla Rai occorre un cambiamento radicale e, soprattutto, l'alternanza nelle trasmissioni. Bisogna rinnovare o, meglio, rottamare la casta dei conduttori che da molti anni occupano lo spazio radiofonico e televisivo senza il consenso degli utenti. Eugenio Cannarsa

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog