Cerca

siamo tutti sull'orlo de baratro

Siamo tutti sull’orlo del baratro Egr. Sig. Direttore, Diversi giornali, dei quali anche Libero pubblicava la notizia che Romano Prodi si sarebbe volentieri immolato per la patria assumendo la carica di Presidente della Repubblica. Non so se questa notizia sia stata una battuta per evidenziare a titolo di sfottò, l’artefice morale e materiale nella tracimazione della nazione dal suo naturale alveo. Prima, adducendo che lui, essendo un esimio professore, esperto in finanziaria e poi per aver assunto la carica di presidente dell’IRI e tante altre cariche che, anche ci sia il tempo di elencarle, supererebbe di molto la soglia consentita delle parole permessami, avrebbe portato l’Italia ai vertici della finanza mondiale. Ebbene, io dal momento che lessi questa notizia, tutte le notti vengo assalito da ogni forma di incubi. Vedo Prodi in cattedra che mi elenca tutti i doveri che io “povero tapino” come contribuente dello Stato italiano devo esaudire. Fin qui niente di male. Se uno ha questi, Incubi deve soprattutto riguardarsi nel non assumere cibi pesanti per lo stomaco, se poi si fa alla sera tutto, si chiarisce. Io da parte mia sono del parere che tutti gli italiani devono contribuire, affinché la nostra nazione possa competere a livello europeo in primis e poi a quello mondiale. Detto questo Sig. Direttore, garantisco sul mio onore che i miei incubi, non sono di natura alimentare, mangio sano e parco, bevo moderato ma non disdegno un bicchiere di vino nostrano. Questi incubi che di notte mi tormentano sono per causa di una serie di articoli letti in diversi giornali, riguardante Romano Prodi. Un articolo mi ha turbato in maniera estrema. Riguardano gli affari di Romano Prodi all’epoca della sua presidenza all’IRI ente statale italiano e Carlo De Benedetti. Questo sconvolgente articolo si può leggere su Google. Basti digitare: De Benedetti e Romano Prodi. Come fare una montagna di soldi a spese dello Stato. Io mi auguro, anche a tutti gli italiani, di destra e di sinistra che hanno a cuore le sorti dell’Italia che Romano Prodi non venga, MAI, eletto come presidente della Repubblica italiana. Io Sig. Direttore. Sono per l’elezione del Presidente della Repubblica italiana come espressione del popolo, di maturità democratica e non aggrovigliata ai meandri politici e di parte.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog