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Sulla nomina del Presidente del Consiglio dei ministri.

Sulla nomina del Presidente del Consiglio dei ministri. Ill.mo Signor Presidente Napolitano. Spesso la storia è scritta dagli ultimi atti del protagonista. Bersani con le false regole per le Primarie ha impedito a Renzi di essere eletto “a furor di popolo trasversale”, così cambiando la storia della Repubblica Italiana e creando l’attuale . E’ doveroso correggere questo INSULTO allo Stato e al Popolo italiano con la nomina a Presidente del Consiglio del Sindaco Renzi, anch’essa FIGURA ISTITUZIONALE. Dunque: mandato esplorativo a Bersani per certificare la mancanza di fiducia al Senato ex cost. art. 94: Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Dopo: mandato pieno a Renzi che, con estrema certezza otterrà la fiducia al Senato, anche perché il 40% del PDL e il 20% del PD, che hanno votato Grillo, l’avrebbero votato alle primarie. Altra nomina istituzionale tipo Grasso, Visco, Squinzi, ecc. per governo di scopo o tecnico sarebbe soltanto tempo perso, vista la recessione in atto aggravatasi durante il Governo Monti che, esagerando, ha soddisfatto il 10% dell’elettorato e deluso il restante 90%, contro la sperata aspettativa che potesse realizzare il primo partito di maggioranza assoluta, dimezzando PD e PDL. L’Europa, che lo ha molto apprezzato per il rigore, frammentata com’è, ancora non ha capito che dovevasi dare prevalenza a crescita e sviluppo. come provato dagli errori di valutazione della crisi greca e cipriota. Tutti gli elettori delusi della vecchia politica che hanno votato Grillo per disperazione e che, senza il blitz di Bersani, avrebbero votato Renzi, ove questi sarà nominato alla Presidenza del Consiglio, si riunirebbero attorno a lui, insieme ad una parte degli eletti del Mov. 5 stelle (Presidenza del Senato docet) e alla gran parte del PDL, salvo altri. In tal guisa, anche Lei, Signor Presidente, potrà sedere al seggio del Senato che la Costituzione Le riserva, per constatare il sapiente frutto della Sua scelta esatta, con cui la Storia potrà dire che il “Grande” Presidente Napolitano, per amore dell’”ITALIA”, ha corretto l’INSULTO di Bersani, dando all’Italia l’unico nocchiero giusto per portarla fuori dalle devastanti secche della recessione, così consentendole un cammino di riscoperta ed inaspettata vitalità e prosperità, all’altezza dei principali Stati d’Europa e del Mondo. La Sua scelta sarà stata pari a quella storica del Conclave. Con osservanza. Alfonso Rosica

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