Cerca

I marò: estradizione con rinunzia a giurisdizione

Quella dei marò è una estradizione con rinunzia a giurisdizione e sottrazione al giudice naturale per legge? Complimenti al Governo Monti, al Governo che ha fatto recuperare all’Italia credibilità ????????, a quel governo che di fronte ai comici Berlusconi e Grillo è una vera e propria farsa. Un giorno i marò non rientreranno in India , il giorno dopo vengono imbarcati su un aereo militare e spediti ( come degli oggetti) in India con la scusa che finalmente quel paese aveva garantito la non eventuale applicazione della pena di morte e come se avesse precedentemente motivato il mancato rispetto degli accordi per questo motivo. Si tratta di una estradizione con rinunzia a giurisdizione Siamo veramente arrivati alla frutta. Il Ministro degli esteri non è, con il suo comportamento, meritevole di continuare ad avere il passaporto diplomatico e dovrebbe sentire il dovere di rassegnare le dimissioni.. Tutta la vertenza è stata gestita con superficialità ed incompetenza che sa di dilettanti allo sbaraglio. Il sequestro della nave fatta rientrare ad arte e con artifici dalle acque internazionali non consentito dal diritto internazionale. Non penso che con tutti quei satelliti che girano attorno alla terra non era possibile documentare la effettiva non presenza in acque territoriali indiane. Un ministro degli esteri di un governo che si dice avrebbe riconquistato dopo il periodo berlusconiano credibilità internazionale ( rimpiango quelli della prima repubblica e rimpiango il primo ministro Craxi) avrebbe potuto e dovuto, anche bleffando ed a soli fini contrattuali, ricordare che in Italia vivono e lavorano in bianco ed in nero indiani e che pertanto azioni uguali e contrarie potevano essere intraprese. Come dice una vecchia espressione …… ma quella era Italia non questa. Indipendentemente da queste considerazioni da uomo della strada e che parla in trattoria con altri uomini della strada mi preme fare questa riflessione: essendo la nave italiana ed in acque internazionali la competenza a conoscere del reato è della magistratura italiana e ( infatti pare sia stato aperto un fascicolo a carico dei marò ) pertanto nel momento in cui i marò, la prima volta, sono rientrati in Italia, dovevano rimanere a disposizione della magistratura Italiana con ritiro dei passaporti fino alla celebrazione del processo se meritevoli di processo sono. Gli indagati ed imputati hanno il diritto dovere di un processo al quale presenziare. Andavano messi nella impossibilità di rientrare in India ( in quel caso in nome del diritto e non di una maldestra furbata ).E’ da ritenere che una omissione del giudice che avrebbe dovuto garantire il regolare corso del processo e la disponibilità degli imputati per il processo finisce col renderci ridicoli ed inadempienti e fuori dalle norme. Solo che noi italiani siamo sempre pronti a tentare di fare furbi cercandodi evitare il rientro non rispettando i patti anziché utilizzando la forza del diritto. Francesco Amoroso, uomo qualunque.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog