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La testardaggine di un leader

Bersani si è ostinato irragionevolmente, almeno fino alle ore 17 di venerdì 22 marzo, ad escludere nel modo più assoluto ogni possibilità di intesa, accordo, collaborazione - chiamiamola come vogliamo - con il PDL in ordine ad una indispensabile formazione di una coalizione che possa avviare la nuova legislatura con un governo largamente sostenibile e duraturo. La cosa sorprende ancor di più se si assiste da un lato alla ribadita negazione da parte del M5S a collaborare con la coalizione di maggioranza e, dall'altro alla disponibilità manifestata dal PDL a risolvere col PD la difficile situazione. L'On Bersani, così facendo, rischia di causare l'ingovernabilità del Paese costringendo il ricorso a nuove elezioni. Spero però che da persona intelligente, avuto riguardo anche all'invito rivoltogli dal Presidente Napolitano, non voglia in questo modo decretare la fine della sua coalizione: certamente il popolo italiano che d'intelligenza ne ha da vendere lo riterrà responsabile dei danni causati al Paese oltre che a se stesso. Luciano da Palermo.

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