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Denuncia caso giudiziario

Il 4 febbraio 2013 la Corte D'Appello del tribunale di Cagliari tramite una commissione di magistrati composta da Grazia Corradini (presidente) e giudici a latere Gabriella Muscas e Fiorella Pilato quest'ultima ex presidente della Prima Commissione del Csm, denunciata alla Procura di Roma (non poteva, quindi, giudicarmi) per aver compiacentemente archiviato denunce contro alcuni magistrati di Cagliari (documentato) mi ha inflitto una conferma di condanna per un reato falso di concorso in tentato omicidio a 4 anni e 8 mesi di carcere per non aver fatto nulla. Una condanna presa in giro. Stessa pena inizialmente inflitta al giudizio di primo grado dal giudice Massimo Costantino Poddighe poi aumentata a 7 anni e 6 mesi e grazie alla relazione psichiatrica ridotta a 5 anni. La condanna è stata una vendetta per aver denunciato 7 magistrati del tribunale di Cagliari compresa Fiorella Pilato che è stata cacciata dal Csm messa a posta alla Corte D'Appello di Cagliari sapendo che vi era il mio processo. Il presidente della commissione della Corte D'Appello era inizialmente il Mario Biddau che con citazione a comparire in giudizio il 24 ottobre 2012 poi sostituito a posta con altri giudici denunciati definiti in ambito locale “UN PLOTONE DI ESECUZIONE” per condannarmi utilizzando dolo e loro costume per soddisfare interessi personali. Non mi sono presentato al processo D'Appello per diffidenza perchè spesso è stata utilizzata la presenza sia mia che padre Maurizio Indoni per soddisfare magistrati e controparte (avvocato Efisio Floris e fratello Francesco Floris) su compiacenti condanne di persona. Un gravissimo vizio di forma. Era presente anche il giudice Giovanni Lavena (sospeso 4 anni da gip dopo che è stato denunciato) che per non dare parvenza di un accanimento giudiziario ha rinunciato a giudicarmi. Stessa prassi del giudice Maria Cristina Lampis (denunciata) sul processo di primo grado ha rinunciato a giudicarmi in realtà un passaparola alla condanna. Come mio padre Maurizio Indoni sono stato condannato da innocente. Sulla sentenza di 1° grado è stata concessa, guarda caso, la stessa provvisionale di mio padre ossia 25.000 fino a 60.000 euro di danni. E' stato tutto calcolato e fatto a posta. Il capo di imputazione è stato formulato dopo 4 anni dal fatto accaduto il 20 maggio 2006 (non subito) dal pm Giangiacomo Pilia del tribunale di Cagliari perchè è stato denunciato alla Procura di Roma ed Enti Superiori. Il Procuratore generale di Cagliari Ettore Angioni a cui si è denunciato il caso non ha fatto nulla di concreto. In questi anni, ho presentato denunce alla Procura di Roma, al Csm al Ministero di Giustizia ed alla Procura Generale della Corte di Cassazione contro questi magistrati chiedendo una inchiesta penale e disciplinare per legge. E' tutto accertabile sia alla Procura di Roma, che dai numeri di protocollo e pratiche agli Enti disciplinari. Perchè i magistrati denunciati ed indagati continuano a lavorare e a prendere circa 7.000 euro al mese di stipendio? E' una vergogna. Evito di allegare ulteriori documenti a prova dei fatti per quantità e mole. I magistrati in questione, sia per la vicenda di mio padre Maurizio Indoni che per quella mia, erano sotto inchiesta penale per abusi d'ufficio ed altro ancora alla Procura di Roma che disciplinare al Csm ma poi è stata ingiustamente archiviata per favorire la casta magistrati. Il giudizio di 1° grado, la sentenza e il giudice Massimo Costantino Poddighe è stato da me querelato e denunciato a questi 4 Enti a febbraio 2013. Mi appresto a fare lo stesso per questa abominevole sentenza di 2° grado contro i giudici Grazia Corradini, Fiorella Pilato e Maria Gabriella Muscas i quali hanno fatto un copia-incolla della sentenza di falso tentato omicidio di mio padre favorendo tramite evidenti conoscenze e corruzioni la controparte amplificando, quindi, falsi reati per rendermi ancora più colpevole. Leggete le assurdità inventate della sentenza! Respingono con arroganza le richieste della difesa nonostante ammettano prove e fatti in mio favore (evito di smentirla nei dettagli per quantità e mole). I legali definiscono coglionerie quello che hanno scritto. In questi anni di tragedie giudiziarie sia mio padre Maurizio Indoni che io siamo in cura per i gravissimi abusi subiti. Ho chiesto di poter informare del caso in questione il Ministro di Giustizia Paola Severino. Ho chiesto l'applicazione dei provvedimenti disciplinari sanciti dall'articolo 105 della Costituzione, dalla legge n. 150 del 25 luglio 2005 e dal Decreto legislativo n. 109 del 2006 che garantisce azioni disciplinari nei confronti dei magistrati. Al Csm, al Ministro della Giustizia e al Procuratore Generale della Corte di Cassazione spetta tale applicabilità per legge. Ho chiesto una apertura d'inchiesta per la sospensione e l'annullamento di questa sentenza palesemente falsa, perchè, lo svolgimento del processo e le motivazioni sono state elaborate con la frode processuale, e solo tali Enti possono fare perchè hanno potere giuridico e giurisdizionale sulla punizione penale e disciplinare dei magistrati di Cagliari. Ho chiesto la revisione del processo. Chiedo di potermi aiutare ad informare l'opinione pubblica di queste gravissime barbarie che si stanno compiendo al tribunale di Cagliari. Chiedo una apertura d'inchiesta ai mass-media poiché a livello locale sia i giornali che le televisioni sono di parte. Il 21 marzo 2013 sono stato chiamato da Report il quale ha trascritto il caso.

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