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Italia disonorata dai suoi rappresentanti

Egregio Direttore, chiedo cortesemente spazio in rubrica per esprimere il mio disappunto e disagio per i recentissimi sviluppi dello scontro diplomatico, in essere da oltre 1 anno tra il nostro Paese e l'India. Il contenzioso, come ormai noto a tutti, riguarda la giurisdizione sul grave incidente occorso in acque internazionali, tra una nave mercantile italiana ed una imbarcazione indiana, apparentemente intenta alla pesca, che è costato la vita a due indiani, scambiati per pirati da due nostri sottufficiali del Reggimento San Marco, di stanza sull'unità italiana in missione anti-pirateria deliberata dall'ONU e sottoscritta dalla quasi totalità dei paesi della terra, India compresa. Non avendo alcuna informazione di prima mano, mi astengo dall'esprimermi sullo svolgimento dei fatti ma, ritengo di avere sufficienti conoscenze per esprimermi invece sulla giurisdizione di competenza e valutare la condotta di entrambi i governi. Anzitutto, bisogna precisare che l'India è una confederazione di Stati (repubblicani?) ed il Kerala, che ha dato inizio alla querelle, è uno di essi mentre l'Italia, a quanto pare, è una repubblica facente parte di una "Unione Europea" il cui status giuridico, in palese confusione fin dalle sue origini, risulta oggi una specie di S.p.A. che obbedisce quindi alle regole vigenti nel mercato azionario: chi detiene più azioni comanda! Alla faccia della nuova Costituzione Europea, peraltro estremamente fumosa e per certi versi incomprensibile ai più. Tant'è che la signora inglese che riveste temporaneamente l'incarico di Ministro degli Esteri (Signora Catherine Ashton) non ha potuto o voluto schierarsi, anzi, ci ha praticamente detto che sono cavoli nostri, facendo in tal modo trionfare lo...... spirito europeo (British humor?!). E pensare che sarebbe bastato richiamare il rispetto della legge internazionalmente riconosciuta e vigente fin dall'epoca dell Società delle Nazioni (oggi ONU) che recita più o meno: "i militari in servizio comandato fuori dal territorio nazionale, quando coinvolti in fatti penalmente o civilmente perseguibili sono soggetti alla giurisdizione del Paese di appartenenza". Ebbene, a parte il richiamo all'inesistente spirito europeo, alcune domande non possono essere lasciate senza risposta. Per esempio, perché e soprattutto chi nella catena gerarchica dei ministeri coinvolti - Esteri e Difesa- , ha ordinato al mercantile italiano di segnalare al governo del Kerala l'incidente? Chi ha ordinato al mercantile italiano di entrare nelle acque territoriali prima e nel porto del Kerala poi? Chi ha ordinato ai due sottufficiali di consegnarsi alle autorità dello stato indiano? Chi, nei giorni scorsi, ha deciso di annunciare che i due soldati non sarebbero rientrati in India 15 giorni prima della scadenza del permesso accordato dal tribunale di New Dheli, provocando la dura e scontata reazione della magistratura e del governo indiani, per poi farli rientrare alla scadenza del permesso, facendo ricoprire il nostro Paese di ridicolo? Non importa quali funzionari abbiano preso le varie decisioni, sono i due Ministri coinvolti nella diatriba ad averne la piena responsabilità, unitamente al capo del governo. Egregio direttore, pensavo che il fondo fosse stato toccato quando il precedente "premier" ha pensato di poter continuare a godere dei benefici di un qualsiasi ricco imprenditore, dimenticandosi che chi ricopre un ruolo istituzionale, a qualsiasi livello, non può permettersi il lusso di esporre la propria persona a pettegolezzi o peggio. Il nostro Paese, considerato un "voltagabbana" fin dalla fine della seconda guerra mondiale, dopo il dietro-front di cui sopra, sarà considerato anche un paese di c...............odardi" per non so quante generazioni a venire. In uno dei momenti più difficili della nostra repubblica, non era proprio il caso di incappare in una disavventura internazionale tanto disastrosa. Purtroppo questa è la classe dirigente che il Paese riesce ad esprimere. Peccato, perché la gran parte dei miei connazionali sono sicuro è di gran lunga migliore dei suoi rappresentanti. Che tristezza! Cordiali saluti

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