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Cul de sac

L’incompetenza e la scarsa professionalità unite ad una diffusa impunità hanno condotto il paese in un baratro da dilettanti allo sbaraglio e non solo in tema economico. L’ultimo segnale è arrivato dal serafico ed irresponsabile contegno del ministro degli esteri Terzi di qualche cosa che ha cosi motivato l’inaspettato rientro dei nostri marò in India “ ho dovuto salvaguardare il nostro ambasciatore” venendo brutalmente smentito dal governo indiano sulla esclusione della pena di morte.Ora essendo stata l’intera vicenda originata proprio dall’incauto suggerimento fornito all’armatore dal ministero degli esteri sulla opportunità di accogliere l’invito a rientrare a Cochin, in un paese non dico normale ma addirittura disinvolto, questo supponente personaggio avrebbe già dovuto dare le dimissioni o essere dimissionato! A questo punto, data la capziosa interpretazione del diritto internazionale da parte degli indiani, non si potrà nemmeno sperare nella volontaria reclusione nei locali dell’ambasciata( che in teoria, molto in teoria, dovrebbero godere del diritto di extraterritorialità,) fino ad un più meditato chiarimento finale. Da questo singolare confronto purtroppo emerge solo la preoccupante analogia di condotta tra autorità italiane ed indiane!

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