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Lettera aperta a Terzi

Signor Ministro degli Esteri Giulio Terzi, sono un cittadino italiano di 46 anni e vivo a Torino. Le scrivo e sarò quasi breve nel limite del possibile, ma ho una tale rabbia e sdegno che se solo potessi sfogare tali sentimenti in formato elettronico, questa e-mail esploderebbe elettronicamente! Quanto io Le scrivo è condiviso da molti cittadini italiani. Vengo al punto: la spinosa questione dei marò in India. Ma come, non sappiamo per quale colpo di fortuna l’India aveva deciso di concedere un permesso di rientro, e voi, dopo aver finalmente dato un cenno di reazione e vitalità, dimostrando di esistere per tutelare l’onore dell’intera nazione, dei marò (n.d.r. di tutte le Forze Armate) decidendo giustamente di non riconsegnare all’India i due militari, poi che fate? Alla scadenza fissata, con vigliaccheria, inadeguatezza e ingenuità da incompetenti principianti, senza nessun amore per il paese e per il prestigio dell’Italia, per timore di ritorsioni dell’India (quali non si capisce, forse che potessero lanciare sul nostro paese secchiate di putrida acqua piena di urina del loro sacro fiume Gange), decidete senza alcuna vergogna, di riconsegnare i marò all’India? Non solo è da quasi un anno e mezzo che dobbiamo sopportarvi come tecnici che né siete stati votati, né vi abbiamo voluti, massacrandoci e sfiancandoci economicamente e ... dulcis in fundo prima di togliervi finalmente dalle cosiddette … avete pensato bene di guarnire la torta da voi servitaci, fatta di disastri e figuracce, con l’ennesima ciliegina: riconsegnare all’India i marò? Ma come, non c’erano fino a qualche giorno prima le violazioni di diritto internazionali? Non sapevate che persino un qualunque cretino non avrebbe avuto nessuna difficoltà a prevedere di dover diffidare ai massimi livelli della giustizia e delle autorità indiane che cercano da sempre di condannare i marò? Non fidarsi mai in ogni caso dell'India considerato il suo operato più che reso evidente da come da oltre un anno si fa gioco dell’Italia contravvenendo a ogni regola internazionale e diplomatica? E voi con somma inadeguatezza e incompetenza che fate? Un clamoroso dietrofront, ridicolizzando l’intera nazione e mettendo a repentaglio la vita di due militari che con onore e disciplina erano imbarcati per difendere navi sotto bandiera italiana, che altrimenti sarebbero alla mercé di pirati! Cosa vi ha fatto spaventare? Eventuali interessi/ricatti economici con e dall’India? E in nome di tali sporchi giochi da bassa politica della peggior specie, mettere a rischio la vita di due militari e l'onore di una nazione intera? Solo con l’Italia chiunque può permettersi tali abusi, perché grazie a gentaglia come voi il paese è ridicolizzato davanti al mondo. L’italietta come usano dire alcuni! Che significa che l’India aveva garantito (qualche ora fa già smentito) che non ci sarebbe stata pena di morte? Ammettere di fatto di essere in torto e che quindi i militari fossero condannabili? Che vuol dire? Che possono quindi condannarli all’ergastolo e buttare via la chiave? Perché se già rischiano la pena di morte, nella migliore delle ipotesi dovrebbero mandarli in galera e buttare la chiave! Non è così? Vi rendete conto di quel che avete fatto? Vergognatevi, inadeguati incompetenti a coprire ruoli chiave di potere del paese, ruoli che non vi spettavano (perché non votati), non vi spettano (perché inadeguati); che non meritavate e non meritate dimostrandolo con i disastri che combinate ogni giorno senza vergogna e onestà. Se solo vi rendeste conto di quel che avete fatto, vi dimettereste in massa per la vergogna! Molta parte dei cittadini italiani vi detesta e disprezza, mi creda! Solo che c’è chi non ha il coraggio di dirvelo; molti che vorrebbero dirvelo ma non sanno come fare; molti che vorrebbero usare i mezzi di comunicazione come questo, ma non si osano o non sono capaci; e infine alcuni che li usano e vi dicono quel che siete. E io sono uno di questi. E dire che Lei mi sembrava quasi una persona degna e competente, forse l’unico tecnico che meritasse. Oggi non lo penso più, per fortuna tra poco sparirete e altri occuperanno ruoli di governo. Ma quando sparirete e sarete in agio a casa vostra o assorti a mandare avanti le vostre quotidiane attività professionali ben pagate (troppo pagati), i due marò saranno nella merda (mi conceda il termine non elegante ma consono) e non solo, alla mercé di qualsiasi capriccio della giustizia indiana, rischiando anche la vita, con dolore e preoccupazione dei loro familiari, amici e di tutti noi italiani (di voi no altrimenti non avreste preso tale scellerata e vergognosa decisione vigliacca) e dietro a loro l’intera Italia a meritarsi letame addosso, per colpa di gentaglia incompetente che crede di rappresentarci. Daniele Messina - saluti

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