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Cosa fa l'Inps per renderci impossibile la vita

Alla fine del mese scorso, dopo diversi giorni che non riuscivo ad accedere al mio account sul sito Inps a causa di problemi provocati da loro (non riconosceva la password, dovuto riassettare tuto e non funzionava mai bene), trovo una lettera datata 15.12.12, e che sarebbe stata inviata il 22.12.12 alla mia casella di email, ma che trovavo solo in quella data (intorno il 20 di Febbraio, indicativamente). Mai vista prima quella mail, né la relativa comunicazione epistolare. Ho immediatamente provveduto a inviare quanto richiesto direttamente dal mio account, e devo ringraziare la pazienza di un'impiegata che mi ha risposto al telefono della sede centrale, essendo il numero verde 803164 inutile da chiamare, perché la linea cadeva dopo dieci minuti di gingle demenziale. Faccio diverse osservazioni in ordine sparso. Da quanto mi è stato detto off the records al telefono, Inps è perfettamente al corrente che la corrispondeza spesso e volentieri non arriva e se ne frega, preferendo sospendere le pensioni e costringendo poi il poveraccio di turno a presentare l'iradiddio di certificati e giustificazioni. Se ciò fosse completamente vero, sarebbe una totale porcata e un reato penale. Lo stesso sito Inps, del resto, per quanto riguarda gli account, va continuamente off line e non riconosce le password, costringendo, come ho scritto, ogni volta a una laboriosa operazione di recupero, che costringe a lunghe attese dovendosi attendere la ricezione di una mail (arrivata, nel mio caso, dopo oltre un'ora), con un codice da incrociare con un altro codice inviato via sms (e arrivato subito...). E si tratta di un sito assolutamente non intuitivo per la navigazione, ogni volta bisogna impazzire per andare a trovare la casella mail con le relative comunicazioni. Mi chiedo se non sia una complicazione voluta anche questa... Parlando poi con l'impiegata al telefono, ho scoperto che dovevo inviare un altro modulo, l'O-bis, anche quello richiesto e mai inviato (mai ricevuto lettera...), che non può essere, in questo caso, compilato on line perché il sistema, al momento dell'invio, si inchioda e lo respinge con le scuse più ridicole. Grazie alla cortesia della nostra impiegata, l'ho ricevuto via mail e lo rinvierò per posta, costringendomi a fare una raccomandata per essere sicuro che arrivi o avere comunque una rivevuta in mano che lo certifichi. Come defire la storia? Grottesta, immorale e invicile, a dir poco. Chiedere cinquanta moduli ogni volta con una comunicazione diversa che non arriva, essere perfettamente a conoscenza che le poste spesso e volentieri "perdono", al meglio, le lettere, costringere dei poveracci a percorsi assolutamente contorti e privi di ogni rigore logico (ma è tanto difficile richiedere i documenti usando la mail del pensionato o inviandogli un sms al cellulare?). A meno che non ci siano ordini superiori di agire in questa maniera... Dimenticavo: l'Inps non ha mai risposto... Roberto Federici Roma

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