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L'Italia: un Paese da commissariare

Gentile Direttore, a meno che non faccia la sua comparsa in scena un deus-ex-machina dell'ultimo minuto, le probabilità che l'On. Bersani riesca nel (disperato) intento di raffazzonare una "maggioranza" intorno ai suoi punti programmatici, direi che sfiorano lo zero. A questo punto, diventa però interessante la questione circa quanto si potrà verificare nel periodo immediatamente successivo: il leader del P.D. è preso a tenaglia da un lato e dall'interno dai Renziani e dall'altro lato e dall'esterno dal P.D.L.; in tale situazione, sarà interessante osservare la reazione del leader del P.D.: facendo leva sul fatto che pochi mesi fa' è pur sempre uscito vincitore dalle primarie e rappresenta pur sempre la coalizione che ha riscosso più voti alle ultime elezioni, potrebbe, con un atto di forza, decidere di dimettersi dalla ledership del Partito e vedere la reazione all'interno dello stesso; oppure, potrebbe commettere lo stesso errore dell'On. Berlusconi negli anni di Governo precedenti all'"esperienza Monti": appare fin troppo chiaro che, lamentando il leader del P.D.L. una connaturata ingovernabilità del Paese, se si fosse all'epoca dimesso invece di consegnare l'Italia ai "Tecnici", a delle conseguenti elezioni avrebbe fatto verosimilmente man bassa di voti contando su un elettorato che avrebbe sicuramente interpretato il gesto dimissionario come un atto di forza e non di debolezza. D'altro canto, la soluzione più probabile ad una eventuale impossibilità dell'On. Bersani di riuscire a coalizzare delle forze politiche intorno agli "otto punti" diventerebbe quella da parte del Presidente Napolitano di affidare seppur momentaneamente il Governo a delle personalità provenienti pur sempre dall'ambito partitico (e non extra-partitico o "tecnico" dato che ritengo quest'ultima una esperienza una-tantum e non ripetibile) ma prelevate in numero proporzionale ai voti riportati nelle elezioni. Comunque la vogliamo mettere, risulta chiaro che entro un periodo piuttosto breve sarà necessario ripassare la palla agli elettori: a questo punto è importante considerare, dato che la parte più a Destra e quella più a Sinistra sono ancora alla ricerca di qualche leader capace, che direzione prenderanno i voti che in precedenza si sono riversati nel Movimento Cinque Stelle. Avranno gli elettori apprezzato l'assoluta fermezza del Movimento dimostrata con il diniego di appoggio a qualsivoglia forza politica, oppure in un momento complesso come quello presente avrebbero magari preferito una maggiore elasticità, seppur diciamo "temporanea"? Ma soprattutto: siamo proprio sicuri che qualche rappresentante del Cinque Stelle alla fine non finirà per appoggiare l'On. Bersani?

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