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due marò e dimissioni Terzi

Rimango basita, leggendo gli articoli dei quotidiani nazionali e ascoltando gli interventi dei politici, di quanto essi siano distanti e ignari degli umori del popolo. Il tentativo di far passare le dimissioni di un ministro, atto dovuto in qualsiasi altra nazione in caso di palese fallimento, per un atto di vigliaccheria, un "abbandonare la nave", è ignobile e chiaramente strumentale. E' evidente il loro disperato tentativo di difendere la propria "poltrona" condannando, con pretestuose motivazioni, un comportamento che potrebbe rappresentare per loro un pericoloso precedente. In Italia chi rimane al proprio posto di comando, malgrado scandali ed errori, si difende dalle critiche asserendo che lo fa per la nazione o per il bene della comunità. Come se ci credesse qualcuno! Possibile che nessuno di loro legga i blog, i forum, i commenti scritti dalla gente comune? Possibile che non si rendano conto che la maggior parte della popolazione ritiene il gesto di Terzi l'unica azione coerente e dignitosa di tutta questa ignobile farsa? Le dimissioni del ministro degli esteri è forse l'unico atto in grado di lanciare un segnale forte anche all'India, per far capire loro che l'Italia non prende alla leggera la questione dei due marò, come invece era apparso fino ad ora.

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