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SERVE UN RICHIAMO AI GRANDI VALORI PER SUPERARE LA DRAMMACITA' DI QUESTO PERIODO

Egregio Direttore Dr. Maurizio Belpietro “” il dramma della nostra epoca è che la stupidità si è messa a pensare””””(jean cocteau) Il momento è molto difficile. Gli errori commessi in passato da politici, industriali, piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, ambulanti stanno portando l’ Italia al default, alla bancarotta, alla incapacità di fermare il debito, alla possibilità di un intervento predatorio sui conti correnti privati anche perché quelli aziendali sono già del tutto prosciugati dal regime fiscale di tipo nazista.- La crisi è stata anche accelerata dalla mancanza di valori civili, da una grave assenza di carità sociale esplosa negli ultimi vent’anni.- -LA POLITICA- il politico non ha saputo guardare AVANTI, non ha saputo creare nessun modello sociale nazionale, ha solo e sempre pensato alle proprie tasche, al litigio quotidiano tra la parte B con la parte A , la parte C con la parte A col seguente risultato A = B = C tutti uguali *TROMBONI* e dilettanti allo sbaraglio.- Ha sempre e solo parlato del PASSATO rimproverandosi a vicenda come vecchie comare da cortile di periferia.- ma tu….ma io…ma noi…. -L’INDUSTRIA- dirigenti , manager hanno operato senza nessuna regola civile, privi di moralità e dignità nazionale.- hanno esportato fuori confine fabbriche, produzione, tecnologie, personale qualificato, per rincorrere facili guadagni esterofili desertificando il sistema produttivo italiano, martoriando intere categorie di lavoratori, condannando migliaia di operai a stipendi molto ridotti per la cassa integrazione, decimando le entrate finanziarie a tutto il nucleo famigliare.- -LA PICCOLA IMPRESA-(prima parte)-Una buona metà di piccoli imprenditori hanno preferito cavalcare la facile strada dell’oltre confine alla ricerca di costi di lavorazione nettamente inferiori ai costi italiani calpestando I sogni, i bisogni, le aspettative di migliaia di lavoratori italiani esodandoli dal mondo del lavoro, espropriandoli dei sacrosanti diritti acquisiti , tutto questo per immettere sul mercato prodotti estremamente competitivi sotto l’aspetto commerciale ma decisamente distruttivi sotto l’aspetto dell’annientamento del reddito nazionale. *NON CI SONO PIU’ EURO* in circolazione in Italia ma sono in altre nazioni europee.- (seconda parte)-Resta l’ altra metà, coscienziosa, con orgoglio da –vero italiano vero- a combattere ancora oggi per offrire a dipendenti, ai fornitori, ai terzisti, a tutta la filiera di tessiture, stamperie, tintorie, confezioniste, scambio di ordini, di merce, di lavoro, di fatturato, di creazione di valore aggiunto per consegnare alle casse statali tributi IRPEF, oneri INPS, debito IVA, aliquota IRAP anche se condannati da spese fisse che ormai risultano insostenibili per la grave insipienza della politica, per la violenta caduta di richieste da parte del consumatore finale ormai rimasto a tasche vuote e che ritiene il prodotto italiano troppo sovraccaricato di una cedola di spese di forte identità, con una imposizione fiscale riservata unicamente per pagare il carrozzone statale.- Dopo tutto questo enorme sacrificio l’onestà del lavoro italiano oggi è pure derisa, crocifissa, indifesa, ferita anche dagli studi di settore che hanno definitivamente celebrato la sentenza di condanna “”evasore fiscale”” sempre *in nome del popolo italiano* -IL GOVERNO-vive in un mondo a parte, ovattato, magico, in un parco giochi.- non vede, non sente il malessere in cui è costretto a vivere il popolo del mondo del lavoro privato sottoposto a costi fissi mensili per i vari impegni di tortura fiscale realmente versati alle casse dello stato.- Loro ben seduti su cavalli colorati, dondolanti della giostra che gira e suona deliziose canzoncine se ne fottono….se ne fregano…se ne sbattono…. tanto a fine mese puntuale arriva il bonifico del mensile, tanto c’è Il cittadino seviziato, torturato che paga IRPEF-INPS-IMU-IVA-IRAP-ect….. -MORALE-Se non cominciamo a lavorare seriamente per la nostra nazione TUTTI ASSIEME , se non cominciamo ad esporre sul balcone delle nostre case la bandiera italiana simbolo di unità nazionale, se non cominciamo far rientrare nel mondo del lavoro le migliaia di operai bruscamente gettati nel pantano della cassa integrazione, se non cominciamo respingere al mittente la merce lavorata all’estero unica soluzione per eliminare la tragedia della mancata immissione nel mondo produttivo tanti giovani in attesa di lavoro, se non cominciamo parlare di onestà , di dignità, di valori umani, di umiltà, di carità sociale, di benessere nazionale, di pronto soccorso economico per tutti, se non cominciamo far risorgere la nostra bella nazione, cosa lasciamo in eredità a tutti questi bambini che nascono???????????????????? la miseria del Ruanda…la povertà del ‘Uganda…….le atrocità del Libano… I bombardamenti della Siria…..la povertà distribuita in tutto il mondo…. Pensiamoci bene tutti, svegliamoci prima di provocare un tsunami catastrofico dell’economia italiana.- Fermiamoci in tempo.- Riprendiamo tutti i migliori valori dei nostri santi genitori, maestri di vita, di sapienza, di coraggio, che hanno duramente lavorato per costruire una formidabile Italia in crescita dai meravigliosi anni che vanno dal ’60 al 2000.-(miracolo economico) Rifiutiamo di essere partecipi alla distruzione, rifiutiamo i prodotti importati, facciamo ricrescere le nostre aziende, l’occupazione dei nostri validi operai, lavoriamo TUTTI ASSIEME per una migliore ricostruzione della nostra nazione.- data 28 marzo 2013 giorgio alabardi

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