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Quagliariello, l'uomo del PD

Caro Direttore, sai perchè Berlusconi ha tuonato contro i nomi scelti da Napolitano dichiarando dalle colonne del suo Giornale che "non ci rappresentano"? Perchè è proprio vero: Quagliariello già da tempo non viene considerato più del Pdl. Portato in Parlamento da Pera, si impossessa della della Fondazione ideata dallo stesso filosofo "Magna Charta" facendosi nominare presidente, per poi, impossessatosi del bottino, tradirlo. Da allora i rapporti tra Quagliariello e il suo mentore sono interrotti. Ma è la sua sponda con Monti e la sinistra (in primis Violante) che lo rende inviso ai berlusconiani. Ti racconto un aneddoto, l'aneddoto della seggiovia. Dicembre 2012. Da pochissimo passata la convention di Italia Popolare, quella di Cicchitto, Sacconi, Alfano e lo stesso Quagliariello. Insomma, i ribelli del Pdl filomontani che chiedevano a gran voce le primarie-antiberlusconiane (poi salvati nelle liste grazie alla tutela di Alfano). Ebbene, comodamente adaggiato in seggiovia, in una vacanza in montagna, Quagliariello non si accorge che accanto a lui c'è il collaboratore di un un pezzo grosso di Via dell'Umiltà. E parla tranquillamente al telefono: "Io devo assolutamente incontrare mario Monti, sto a disposizione, ma ti chiedo solo di trovare un modo riservato, sono il vicecapogruppo del pdl, come faccio se si viene a sapere. Però ti prego facciamo quanto prima). Riferita la storiaccia al via dell'Umiltà, Quagliariello si giustifica dicendo che la richiesta di incontro serviva per scoprire i piani dell'avversario... Finiti qui i tradimenti? no. A inizio di questa legislatura tratta con Zanda E violante sul suo nome come "mediazione" per la presidenza del Senato...

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