Cerca

SAGGI & TECNICI MA NOI VOTIAMO I POLITICI

Spett.le Direttore, Erano Elezioni Politiche quelle appena passate, non tecniche o “sagge”! Gli italiani hanno democraticamente votato per i propri rappresentanti in Parlamento e di conseguenza avrebbero anche diritto ad un governo politico che sia espressione delle due camere, quelli a cui stiamo assistendo mi sembrano solo degli éscamotages, attraverso i quali, al momento, si lascia in sella un governo tecnico sul quale gli italiani hanno avuto modo di esprimere la propria opinione bocciando Monti alle urne, un Premier non gradito agli italiani, ma fortemente sostenuto da Napolitano. Quando si parla di sacrifici, di tagli e di responsabilità i signori della politica si riferiscono sempre agli altri e mai a se stessi, il Presidente della Repubblica avrebbe potuto percorrere diverse strade che invece non sono state imboccate e c’è da chiedersi se non abbiano pesato di più le convenienze politiche rispetto all’interesse degli italiani. L’ipotesi di dimissioni anticipate del Presidente della Repubblica, che avrebbe potuto consentire un accelerazione dei tempi è stata prontamente scartata. Ragioni personali? Non volersi sottrarre alle proprie responsabilità? Voler rassicurare i mercati? Probabilmente avrà pesato anche questo ma come non considerarla anche una boccata d’ossigeno per il Partito Democratico visto che sarebbe con ogni probabilità il primo a perderci se si dovesse andare alle urne a breve? Incredibile poi che non si sia voluto conferire il mandato a formare il nuovo governo a Matteo Renzi, chiara espressione della coalizione vincente, esponente di primo piano del Partito Democratico e politico propenso al dialogo e al confronto anche con altre forze politiche. Certamente non si scrive la storia con i “forse” i “se” e i “ma”, ma forse, se Napolitano avesse dato il mandato a Renzi forse oggi avremo un governo. Il problema è che questo avrebbe “smacchiato” Bersani e completamente sconfessato la linea politica della segreteria del Pd di questi ultimi mesi che probabilmente con quelle vergognose primarie ha inesorabilmente segnato il proprio declino. Se il risultato di queste elezioni è quello di essere messi nelle mani di saggi e tecnici a che serve andare a votare? Purtroppo pare che il “viziaccio” di far prevalere logiche e convenienze politiche sia duro a morire, il voto è l'unico potere in mano ai cittadini, peccato si presti ad essere interpretabile. Cordiali saluti, Loris Dall'Acqua Poggio Berni ( Rimini )

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog