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Questo è il risultati per non averci fatto votare nel novembre 2011

Non c’è dubbio che gli artefici dell’avvento del governo dei tecnici siano stati tutti vittime degli eventi successivi (chi di spada ferisce di spada perisce). L’operazione si è infatti dimostrata non solo antidemocratica, ma autolesionista per coloro che l’hanno ideata, cioè è stato un vero boomerang. Infatti, Fini è stato mandato a casa, e sembra sia in preda di una forte depressione, Casini è entrato in Senato per il rotto della cuffia, ma la prossima volta andrà in pensione anche lui, Bersani è stato bastonato dall’elettorato e ora non gli resta che piangere sulla sua inconsistenza di uomo politico, Monti è stato sonoramente sconfitto (l’uomo in loden che voleva “salire” in politica è invece “disceso”) e Re Napolitano lascerà un brutto ricordo del suo settennato, sia per quanto fece nel novembre 2011, sia per quello che sta facendo ora. Allora ci dette un governo che ha combinato disastri (inutile elencarli) ed ora temporeggia per non prendersi responsabilità. Visto che Napolitano nel novembre 2011 inaugurò la Repubblica presidenziale, ebbene dimostri di essere in grado di saper risolvere il problema oppure si dimetta e passi la patata bollente al suo successore. In tal modo si accelererebbe o la formazione di un nuovo governo o un nuovo ricorso alle urne; come noto, le Commissioni vengono istituite non tanto per risolvere un problema quanto per guadagnare tempo.

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