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Rispetto

Gentile signor direttore, non so se questa è l’unica lettera di questo tipo che le arriva, ma vorrei dire due parole. La ringrazio fin da subito per la disponibilità. Le scrivo riguardo all’articolo che ho trovato sul web “Salvate le adolescenti da Bieber e gli One Direction (e dalla Parodi)”. Forse in questo momento avrà alzato gli occhi al cielo perché, con tutto il lavoro che ha, non ha voglia di sentire gli sproloqui di una, come veniamo definite nell’articolo, “bimbaminkia”. Spero solo che cercherà almeno di capire il mio punto di vista, che tra l’altro non è solo il mio. Mi trovo in una situazione in cui ho praticamente paura quando devo ammettere davanti a qualcuno di essere fan degli One Direction. Paura. Ho paura perché ormai ci hanno catalogate tutte; bimbeminkia, cretine (per usare il termine gentile), senza una vita sociale, che non capiscono niente, che si scatenano per un ragazzino a torso nudo. Ora, non conosco minimamente chi ha scritto l’articolo e non mi permetto di giudicarlo; e perché mai allora questa persona deve giudicare me? Non siamo tutte uguali. È vero, sono la prima ad ammetterlo, tra i fan c’è chi minaccia e insulta pesantemente. Ma cerchiamo di non fare sempre di tutta l’erba un fascio. Ciò che chiediamo è rispetto, e non ne riceviamo da nessuno. Non per questo io manco di rispetto agli altri, ma da che mondo è mondo, dopo un po’ ci si stufa di venire insultati in questo modo. Ne ho lette tante di cose sul tono di questo articolo, e sono passata sopra a tutto, anche se mi sentivo molto offesa. Questa volta no, perché mi sono stancata pure io e credo sia più che lecito. Sarò anche un’adolescente, ma una dignità ce l’ho anch’io e non sono una scema, perciò capisco quando qualcuno mi manca di rispetto. E in che modo, poi. Harry Styles viene definito “un cantante di 19 anni idolatrato dalle bimbeminkia di tutto il mondo”, che tradotto è “un ragazzetto che non sa fare nulla ed è famoso solo perchè è bello e le bimbeminkia gli vanno dietro”. “Le bimbeminkia dei nostri giorni, sono capaci di farti pagare il privilegio di salire sul palco e abbracciare Bieber o un altro di questi sex symbol col Topexan sul comodino, con persecuzioni e minacce degne di Al Queda”e “il mondo degli adolescenti si divide in Bielebers, Directioners, Selenators/gomeziani e boiate varie e che queste ragazzette il cui grado di isteria se il loro idolo resta in canotta è pari solo a quello di Bersani alla sua seconda salita al Colle” sono altri due modi in cui tutte noi veniamo etichettate e mi permetta, non sono modi molto cortesi. Ora, io con questa lettera non pretendo nulla. Vorrei solo far capire a lei che noi adolescenti abbiamo un mondo che va un po’ oltre l’impazzire dietro ai nostri cantanti preferiti. Vorrei farvi capire che non siamo tutte imbecilli e una testa con cui ragionare ce l’abbiamo anche noi. Vorrei farvi capire che non siamo un “virus pericoloso da arginare”, ma siamo ragazze e anche ragazzi con la voglia di poter ascoltare la musica che amano in santa pace. Nessuno di noi ha mai davvero seriamente paragonato gli One Direction ai Beatles o Bieber a Michael Jackson. Vorrei farvi capire che anche se siamo giovanissimi abbiamo il diritto di essere rispettati, e lo pretendiamo. Soprattutto questo mi sta a cuore, e non solo a me. “Rispetto”. Non dovrebbe essere così complicato in fondo. La ringrazio ancora se ha avuto la pazienza di leggere la mia lettera. Cordiali saluti. Giada

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