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Denuncia caso giudiziario

Ecco l'elenco dei magistrati della Procura di Roma che si sono occupati del caso Indoni contro alcuni magistrati di Cagliari e controparte annessa quale un maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu, Francesco Floris, Giorgio Careddu, Isabella Garau, Marco Olandru e avvocato Efisio Floris, sul caso giudiziario denunciato compreso alcune querele contro la pubblica amministrazione per fatti che riguardano mancanza di lavoro, abusi d'ufficio e poca trasparenza su richieste di diritto per un disoccupato da 20 anni e laureato. Tutti fatti gravi e di rilevanza penale per abusi d'ufficio ed altro ancora. Il paradosso è che il pm archivia sistematicamente e dopo che si presenta l'opposizione alla richiesta di archiviazione più alcune integrazioni il gip non và avanti nella querela o se va avanti non c'è stranamente un legale di fiducia o d'ufficio che prende l'incarico. Non solo perchè per avere informazioni sulle motivazioni dalle segreterie del magistrato per via telefonica o fax è una impresa. Alcune arroganti pretendono di fare un viaggio ogni volta che si deve chiedere qualcosa. Le motivazioni sono paradossali alcune incredibili suggerendo di rivolgerci al tribunale civile di Roma, su reati penali di abuso d'ufficio, che è al collasso per lentezza e enormi pratiche con tempi biblici. I magistrati sono: Ilaria Calò, Mario Ardigò, Corrado Fasanelli della Direzione distrettuale antimafia, Maddalena Cipriani (denunciata alla Procura di Perugia e al Csm per aver favorito sia i magistrati che i fatti di lavoro denunciati) attuale Capo della segreteria del Ministro di Giustizia, Tiziana Coccoluto, Assunta Coccomello, Maria Letizia Golfieri, Attilio Pisani, Maria Bonaventura, Carlo Figliolia, Anna Maria Cordova. A questi si devono aggiungere (evito di allegare altri documenti per quantità) Adele Rando, Caterina Caputo, Valerio Savio, Simona Maisto, Giovanni Ariolli, Pietro Giordano (elabora numerose archiviazioni) Emanuele Di Salvo, Marcello Liotta, Antonella Nespola, Antonio Calaresu, Maria Cristina Palaia. Alcuni stralci trasmessi dai Procuratori romani alla Procura di Palermo che archivia anch'essa. Il Ministero della Difesa trasmette il caso al gip della Procura di Roma che archivia. Arrivare a denunciare le mancanze a procedere di questi Procuratori anche alla Procura Generale del Distretto D'Appello di Roma. Il paradosso è che noi abbiamo denunciato il caso in questi anni cercando di portare avanti con fatica i procedimenti penali come parte offesa mentre attualmente a mio padre Maurizio Indoni il pm Silvia Santucci e il gip Carmine Castaldo della Procura di Roma gli notificano una facile denuncia per diffamazione imputato su un reato per dei vecchi blog chiusi presumibilmente commesso a Roma, con elencazione di domicilio conoscendo perfettamente dove si trova, difatti, mio padre era a Cagliari arrestato illecitamente per la seconda volta con la falsità dei reati denunciati. Questa denuncia elaborata, guarda caso, dal maresciallo Antonio Cappellu per conto di Giorgio Careddu. E' incredibile che le persone che per anni abbiamo denunciato ora le mettano come parte offesa per diffamazione. C'è qualcosa che non và in questa giustizia che è evidentemente corrotta. E' risaputo che la Procura di Roma ha la competenza giurisdizionale nella punizione penale del magistrato di Cagliari nonché Tribunale ordinario costituzionalmente adatto a trattare e portare avanti qualsiasi denuncia/esposto/querela. Ma allora perchè per noi non và avanti? Tra Procura di Roma, Procura di Cagliari e legali di fiducia si sono per così dire “passati la palla” con un passaparola e mantenimento di spese legali come perenni imputati a discapito nostro. Mai un processo come parte offesa andato a buon fine contro i fatti denunciati. E' una vergogna.

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