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addio a questo mondo crudele

Gentil Direttore chi le scrive questa mail è un povero artigiano ,mi vergogno di quello che sto scrivendo ma purtroppo sono costretto a fare ciò che scriverò la mia vita ormai è rovinata ,non trovo più pace in me stesso ,non dormo più la notte ,non ho più la forza di guardare la mia ragazza i miei familiari ,Equitalia mi perseguita non mi fa più vivere,e per questopreferisco morire farla finita ,quante lacrime in questo momento di dolore ,ma mentre scrivo sono lucido di mente ,ho preso questa terribile decisione perchè non ho più nessuna possibilità ,la crisi mi ha logorato ,non possiedo nemmeno più un € in banca ,ho un dolore al petto ,vorrei strappare questo mio cuore ,vorrei poter vivere felice ma non riesco,questo peso mi sta uccidendo ,ho pensato di farla finita almeno così avrò un po di pace ,mi rattrista solo il pensare alla mia donna che amo con tutta la vita ed ai miei cari. questo mondo è diventato troppo crudele ,questo cancro Equitalia ci sta mangiando vivi ,spero che questo che sto passando io lo patiscano pure i nostri politici e capiscano tutto il male che ci stanno facendo. concludo questa mail amaramente con tutto il dolore che mi cresce nel petto ,vorrei che fosse Lei sig.Direttore a continuare la battaglia per noi poveri cristi perseguitati. la ringrazio per tutto ,e scusi se le ho rubato del tempo prezioso

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