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Lett. aperta per una candidatura "dal basso"per il Quirinale

Lettera aperta per una candidatura “dal basso” per il Quirinale Egregio Direttore, non entro nel merito della drammatica situazione politico-parlamentare e dello scadimento perfino della elezione del Presidente della Repubblica a luogo di baratto per consentire determinate soluzioni di Governo; ma visto che ormai tutto sembra rinviato a quel passaggio e visti i nomi che circolano quali possibili candidati alla più alta Carica dello Stato, tutti rispettabilissimi per carità, ma inevitabilmente con marchio DOC e assoggettabili al commercio di cui sopra, perchè non immaginare e lanciare dal basso una candidatura extra-partes, perciò non usabile in termini di scambio, e tuttavia accettabile e votabile da una larga maggioranza parlamentare ? Il candidato che ho in mente e che ritengo per capacità, conoscenza, cultura, probità e stile di vita una vera risorsa, una riserva seria ed affidabile della Repubblica è Valerio Zanone, da tempo “cincinnato” nel giardino della sua casa nei dintorni di Roma. Persona schiva ed integerrima, sempre lontano dai riflettori e da alcuni anni distaccato dalla politica attiva, è un profondo conoscitore e difensore della Costituzione. Segretario e poi Presidente del PLI, da cui uscì dopo Tangentopoli, Parlamentare per diversi mandati, Ecologista ed Animalista, è stato il fondatore del Ministero dell'Ambiente e successivamente Ministro della Difesa e dell’ Industria. Sindaco di Torino, a lungo Presidente della Fondazione Einaudi, convinto Europeista é succeduto all' On. Napolitano, dopo l’elezione a Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio Italiano del Movimento Europeo (CIME),saggista e commentatore politico-economico apprezzato a tutti i livelli... Per quel che lo conosco, ritengo che al sentire questa proposta, il Sen. Zanone si schernirà; ma di un’altra cosa sono più che certo : che se la candidatura dovesse andare avanti, non accetterebbe nessun compromesso, nessun condizionamento. Atteggiamenti che corrispondono alle due regole che si è sempre imposto “nelle varie circostanze in cui ha avuto l'onore di servire la Repubblica: non piegare la testa e non montarsi la testa”. E questi, a mio avviso, sono ottimi, ulteriori motivi per sostenerlo. E che mi fanno ritenere che, nello stallo che si prefigura, possa ottenere ampio consenso in tutte le aree politiche, sì da poterne fare un Presidente veramente super-partes, garante dei diritti e dei doveri di tutti nel rispetto della Costituzione. Ringraziando per l’attenzione e la visibilità che vorrà concedere a questo appello, porgo un cordiale saluto a lei, ai suoi collaboratori ed ai suoi lettori e un caloroso in bocca al lupo alla nostra Italia. Ing. Claudio Longo Via Leopardi 27 Palermo – 337 963311

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