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IL PREZZO DELLA VITA

Spett.le Direttore, Quanto vale una vita umana? La vita di ogni singolo essere umano deve essere considerata un valore assoluto, una considerazione che vorrei che anche la politica facesse propria, soprattuto quelli che, a qualsiasi titolo incidono con le loro scelte sulla collettività. La crisi economica fà sentire la sua morsa sulla maggior parte della popolazione, generando spesso situazioni in cui i soggetti più deboli soccombono. Ovvio che le istituzioni debbano definire politiche e strategie in senso globale e generale, ma non si può pensare di salvare il paese come fosse una massa di numeri, dimenticando l’aspetto umano, quasi infischiandosene del fatto che qualcuno non ce la fà. Si abusa di termini come “Spred” o “Grecia” come fossero termini funzionali al sistema, una “frusta psicologica” con la quale si provvede ad addomesticare il popolo al fine di giustificare qualsiasi azione intrapresa alle spalle del cittadino quali l’aumento o l’introduzione di nuove tasse o la soppressione di qualche servizio. Chi amministra sembra considerare l’Italia come una grande nave che rischia di affondare e per la quale doversi impegnare a portarla in porto. Ma che senso ha salvare una nave senza preoccuparsi delle condizioni dei passeggeri? Come si può proseguire una manovra di salvataggio incuranti della qualità della vita, della dignità e della vita stessa dei passeggeri? Che ce ne facciamo di portare in salvo una nave vuota? Cordiali saluti, Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)

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