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Trucco di Stato

Mi riferisco al Decreto sul rimborso dei debiti della Pubblica Amministrazione. L'art. 6 comma 1 dice: "I relativi pagamenti sono effettuati dando priorità, ai fini del pagamento, ai crediti non oggetto di cessione pro soluto. Tra più crediti non oggetto di cessione pro soluto il pagamento deve essere imputato al credito più antico, come risultante dalla fattura o dalla richiesta equivalente di pagamento." Il fatto è che i crediti non sono quasi mai ceduti "pro soluto", ma "pro solvendo". Se si voleva che i soldi andassero veramente alle imprese, bisognava dire: "...dando priorità ai crediti non oggetto di cessione, pro soluto o pro solvendo"; o, più semplicemente, "non oggetto di cessione". Oppure, se si voleva che una quota minoritaria andasse comunque alle banche, si doveva dire: "dando priorità ai crediti non oggetto di cessione, pro soluto in ogni caso e pro solvendo oltre la cifra di tot milioni di euro". Così com'è, invece, si prescinde totalmente dal fatto che i crediti siano finanziati oppure no. E di solito lo sono, soprattutto i più antichi che, nell'attuale situazione economica, si sono trasformati in immobilizzi per le banche finanziatrici. Perciò, provate a indovinare a chi andranno i rimborsi! Il trucco c'è e si vede pure.

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