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Dovremmo poter devolvere il 5 per mille solo alla ricerca ed al volontariato.

Entro il 7 maggio prossimo, tutti gli enti interessati possono inviare le domande all' Agenzia delle Entrate per essere inclusi negli elenchi dei destinatari del "5 per mille". E’dal 2006 che il contribuente ha la possibilità di destinare una quota, pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, a sostegno di Enti di ricerca e di associazioni di volontariato. E’ uno strumento utile e civile. Una libertà di scelta che è stata molto apprezzata dai cittadini. Non sappiamo ancora con precisione a quanti soggetti, nel 2013, potremo devolvere il cinque mille. Comunque saranno moltissimi. Peraltro il loro numero, negli anni, è andato sempre più aumentando. Nel 2006 ne erano 30 mila nell’ anno scorso erano circa il doppio. Intanto tra i possibili destinatari della "donazione IRPEF" sono pochissimi gli enti per la ricerca , per la salute e per il volontariato mentre abbondano le associazioni sportive o altro. Ciò crea disorientamento e potrebbe causare disaffezione da parte dei contribuenti, giacché, le finalità iniziali, nell’attuazione pratica della legge, sembrano stravolte. Considerate anche le limitate risorse disponibili, dovrebbero essere inclusi in detti elenchi solo gli Enti di ricerca e le associazioni di volontariato. Angelo Ciarlo

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