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In cerca di aiuto per sopravvivere

Gent.mo Direttore, mi chiamo Rosalia e sono di Palermo. Mi permetto scriverLe perché veramente troppo arrabbiata nel leggere tutti i quotidiani dove si finge un pietoso dolorE per quegli imprenditori che essendo in difficoltà, soffocati dai debiti, dai problemi di lavoro decidono di farla finita. Arrabbiata perché è semplice raccontare la vita di chi non c’è più quando invece si poteva far qualcosa. Anche io sono un’imprenditore in grossa difficoltà con debiti fiscali e commerciali, con poco lavoro. Sono stata costretta a restituire un mezzo in leasing e la società finanzia (BMW Finacial) mi sta svenando. Sono statA costretta a vendere i miei averi per poter fare la spesa e pagare qualche fornitore. L’Unicredit dopo anni di onesto e pulito lavoro mi chiede il rientro del fido bloccandomi di venerdì senza avviso il conto per gli addebiti . Umiliata nella dignità. Ho scritto mail e lettere a tanti per un aiuto per non morire per riuscire a tenere la testa alta e guardare in faccia mio figlio. L’on. Gelmini graziosamente mi aveva illuso che andando a Roma avrebbe cercato di darmi una mano. Poi di punto in bianco in un messaggio su FacebooK mi scrisse non conosco la realtà locale. L’on. Passera mi fece telefonare da un segretario per tentare di chiedere un finanziamento così da provare una carta. L’on. Meloni mi esortò a scrivere alla sua segretaria ma dopo giorno Picche. E tanti altri che non hanno nemmeno scritto un biglietto di solidarietà o di riscontro. Non si può capire cosa possa significare ridursi a mangiare meno per riuscire a mangiare il giorno successivo. Siamo lasciati soli nella nostra povertà. E’ già umiliante chiedere. Ho scritto al Vaticano e devo dirLe che il riscontro l’ho avuto. Un piccolo contributo dalla Caritas. Il pagamento di una rata del mutuo. Una goccia in un pentolone di debiti. Sono cresciuta con il valore dell’altruismo, con il senso del dovere e della carità. Ho aiutato con contributi (quando potevo permettermelo) chi stava in difficoltà ma quando ho chiesto io tutti si sono dileguati. Allora mi chiedo perché non aiutare chI sta sprofondando. Mi creda vivere di stenti, di angosce, di paure per il domani ti uccide lentamente. Ti logora. Forse è difficile da comprendere. Se entro Lunedì non riuscirò a coprire un assegno di appena 2000,00 EURO che grazie ai mancati pagamenti dei miei clienti è già impagato la mia ditta sarà protestata. E mi creda lì veramente anche io vorrò chiudere gli occhi per sempre. E’ l’unica cosa che mi e ci resta. Mi scusi Direttore lo sfogo. RingraziandoLa Rosalia

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