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PORCELLUM. INCOSTITUZIONALE?

Finalmente anche le istituzioni parlano:Il Presidente della Corte Costituzionale pare che abbia detto qualcosa in merito all’incostituzionalità della legge elettorale c.d. PORCELLUM. Ma fino ad ora dove è stato il Presidente e che cosa ha letto: TOPOLINO? Dell’incostituzionalità del Porcellum si erano tutti accorti in Italia, anche l’ “uomo qualunque ” che in data 12 febbraio 2013 scriveva una lettera al giornale “OGGI:IT “ che ora di seguito riporto: Porcellum, un sistema elettorale che rende impossibile far governare la maggioranza di Francesco Amoroso Con la legge elettorale c.d. “ PORCELLUM “ al partito che ottiene più voti vengono assegnati alla Camere 340 seggi su 600. In un sistema bipolare attribuire al partito più votato il 55% è razionale, infatti,fra i due partiti in lizza può verificarsi anche il rapporto 49/51 ed il premio sarebbe congruo. Una riflessione bisogna fare per la situazione italiana dove non ci si trova in presenza del bipartitismo ma di fronte ad una molteplicità,non solo di partiti ma di coalizioni, concorrenti e dove si può verificare che in presenza della fattispecie di fronte alla quale ci troviamo ( cinque, sei o più concorrenti) la percentuale raggiungibile dal partito più votato può, ad andare bene, del 25/30 % dei voti con assegnazione del 55% dei seggi. A mo di esempio: la coalizione A ottiene il 31 %, la coalizione B ottiene il 28 %, la coalizione C ottiene il 20 % la coalizione D ottiene il 10 % la coalizione E ottiene il 8 % , altre 3% (31+28+20+10+8+3= 100) Tenuto presente che mediamente in Italia voterà ( ad andar bene) il 75%, la coalizione A con soltanto il 23,25% ( Voti espressi 75/100, voti ottenuti 31 sul 75 % del totale elettori) del consenso avrà, alla faccia della rappresentanza e delle democrazia ,una rappresentanza pari al 55 % dei componenti della camera, rappresentanti individuati , grazie alla collocazione in lista ,dalle nomenclature dei partiti. A queste nomine di favore,determinate dalla collocazione in lista, si aggiunga la possibilità dei capi lista, pluricollocati nelle circoscrizioni, di optare a piacimento continuando a stabilire chi nominare parlamentare. In ultima analisi non più di 8/10 capibastone per i partiti o coalizioni maggiori, 3 / 4 per i minori sono i padroni della politica in Italia. Se non è questa dittatura? Francesco Amoroso, uomo qualunque o qualunquista. Aggiornato al 12 febbraio 2013 Grazie se mi ospita. Francesco Amoroso, uomo qualunque

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