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Semplici soluzioni... altrove.

Caro Direttore, ogni volta che seguo in tv o sui giornali i vari dibattiti politici, con personaggi che vanno dai leader di partito ai tuttologi e sapienti giornalisti, rimango sempre più` perplesso. Vedo tante parole che si inseguono ma nessuna idea semplice e sopratutto liberista, nemmeno da chi si dichiara liberista e nemmeno ispirati dalla morte della Margaret Tatcher che insieme a Ronald Reagan aveva applicato i semplici concetti liberisti e dimostrato che funzionavano per risollevare le economie. Ma senza disturbare eminenti personaggi politici o teorici dell'economia come Von Mises o Milton Friedmann a volte basta guardarsi intorno per capire i problemi e trovarne delle soluzioni. In inverno a Cuneo, dove vivo, nevica. Non e` una novità` e con tagli e scuse varie i marciapiedi sono sempre più` sporchi. Durante l'ultima nevicata mi sono detto: perché` tra tutti i disoccupati nessuno prende una pala e va a spalare la neve? Semplice, investimento zero, spalo la neve di fronte alla ferramenta in cambio di una pala (di plastica, da neve, pochi euri) e poi giro i vari negozi e mi offro per una decina di euri di pulire il marciapiede di fronte a loro, facile facile sono almeno 200 euri in una giornata. Poi mi sono ricordato che vivo in italia (minuscola voluta, mi sono trattenuto sul "gl") ovvero, per poter realizzare questo progetto ho bisogno di partita iva, corsi sicurezza, libri contabili, un commercialista, studi di settore, rilasciare ricevuta o fattura, pagare l'inps etc. etc. per un totale solo per poter impugnare la pala di almeno 10mila euri anticipati e con le tasse dovrei chiedere di compenso no 10 ma 50 euri per intascarne 10 per cui nessuno me li pagherebbe. Soluzione banale: per i lavori di sussistenza (meno di 20mila all'anno) nessuna documentazione o altro, solo a fine anno di un versamento volontario del 2 o 3% in tasse, su un conto bancario, senza denuncia o complicazioni varie. La schiera dei disoccupati (di cui anche io faccio parte, avendo chiuso il mio studio da fotografo, in attesa di volare definitivamente lontano da qui) potrebbe produrre e generare pure un introito per lo stato, al posto che stare a casa a far nulla. Ricordo che, anche se non pagassero volontariamente la tassa minima, sarebbero comunque contribuenti almeno al 20% visto che una cifra di sussistenza viene completamente spesa e l'iva e` una tassa che esiste su tutto. Ma nessuno sembra rendersi conto che in questo momento lo stato non e` la soluzione ma, come diceva il mio amato Reagan, il problema. E per far sopravvivere la gente lo stato dovrebbe semplicemente non impedirglielo. Secondo esempio: Io sono appassionato di volo ma sto a terra, in italia l'aviazione generale e` stata uccisa da troppe tasse, regole e balzelli vari, e` stato facile, l'aereo e` un simbolo di ricchezza e poche persone pensano che esistano aerei che costano meno di una automobile ma tutti si immaginano il jet di lusso usato dagli odiati (che danni il comunismo!) ricchi. Al momento dall'aviazione generale non entrano soldi al fisco, anzi, si spendono soldi per mantenere aeroporti che servono anche ad uso di Protezione Civile. Tasse alte su un mercato morto non generano entrate, pare che il semplice concetto che 100% di zero rimane zero, sia troppo complicato per i nostri eminenti economisti. Soluzione banale… eliminare tutte le tasse su aerei, benzina avio, scuole volo etc. etc. e sostituirle con una tassa unica all'un per cento. Ci sono centinaia di migliaia di cinesi che stanno andando negli USA per prendere il brevetto di volo in vista dell'apertura degli spazi aerei cinesi del 2015. Verrebbero tutti da noi, il costo di un'ora di volo scenderebbe dai 250 euri attuali a meno di 100 (molto meno!). Diventeremo il paradiso del volo nel mondo e quel piccolo 1% sarebbe molto di più per lo stato dell'attuale 99%. Ridurre le tasse si può` fare, senza intaccare le entrate, agendo sulle situazioni economiche ormai uccise dalle troppe gabelle. I miei sono solo due esempi ma in italia ormai di queste situazioni e` pieno. Basta detassarle e lasciare che ripartano e si dimostrerebbe ancora una volta la validità` delle tasse ridotte. Ma ormai non ho nemmeno più` l'ottimismo di pensare che qualcuno possa pensare una semplice soluzione liberista, anche se dove sono state usate in passato, o al presente come in Iralnada, hanno funzionato e stanno funzionando. Io nel mio piccolo attendo le tempistiche delle burocrazie straniere con un solo obiettivo: andarmene da questa dittatura socialista dove anche chi si spaccia per liberista ragiona da leninista. Cordiali saluti. Luigi Barbano

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