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Il PdL non deve accettare compromessi per il Quirinale

Caro direttore Se la scelta del PdL deve essere quella di accettare un candidato al Qurinale tra Prodi (l’uomo che ha scoperto il nascondiglio di Moro grazie a una seduta spiritica e ha cercato di svendere a De Benedetti la SME), Amato (il “ladro” notturno dei nostri conti correnti) o Marini (il non plus ultra di quel sindacalismo che ha paralizzato l’economia italiana da sempre), allora per rispetto dei suoi elettori dovrebbe sostenere anche oltre la terza votazione un proprio candidato autorevole come ad esempio il Prof Martino. Gli elettori di centro destra sono stufi di vedere la sinistra impadronirsi di tutte le cariche istituzionali con solo 140.000 voti di scarto e meglio farebbe il PdL a non essere supino complice di questa specie di caccia grossa. Lasciamo alla sinistra la responsabilità delle proprie azioni e piuttosto il PdL costringa il PD a un governo di coalizione dato che la partita del Quirinale sarà giocata da PD e M5S a scapito del PdL Cordiali saluti Luca Berardi

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