Cerca

Monti, l'occasione perduta

Ancora una volta Monti ha fatto una scelta sbagliata. Non si capisce bene se le sue decisioni siano di iniziativa personale o etero dirette. Quando il Presidente della Repubblica lo ha nominato Senatore a vita, da buon burocrate, si è messo a disposizione, ed in qualche modo ha portato a termine il suo compito. I provvedimenti del suo Governo, che afferiscono alla sua responsabilità, sono stati accettati dagli italiani in considerazione della congiuntura economica incombente. Ma l’originale consenso pian piano si è deteriorato per talune iniziative economiche poco coerenti. La svolta decisiva della sua salita in politica ne ha compromesso la credibilità e ci ha restituito l’uomo, privo di carisma ed affidabilità. Non si capisce se ciò è stato deciso nella solitudine del suo ego ambizioso o sotto la spinta di interessi altri. Possiamo credere o non credere alla sua buona fede, ma la veemente reazione del Presidente Napolitano è stata fin troppo eloquente. In un attimo ha perso l’appoggio del Presidente e si è giocato tutte le possibilità di essere il suo sostituto al Quirinale. Il Presidente Monti non avrebbe avuto nessuna difficoltà di salire al Colle ed avrebbe messo tutti d’accordo, distanziando gli altri contendenti, come personalità di indubbia caratura europea, equidistante dalla politica e figura autorevole in campo economico: in poche parole, il candidato condiviso che avrebbe permesso di evitare inutili lacerazioni e contrapposizioni. In ultimo, ha fatto marcia indietro, smarcandosi dal suo partito, rivendicando a sé il ruolo di padre nobile, nell’estremo tentativo, forse, di riempire la casella mancante del suo nome, che in misura imbarazzante, non figura nei vari sondaggi che circolano nei media. Una vera occasione perduta. Antonio Mirabile

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog