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I poveri vendono oro per fame, i ricchi acquistano oro per paura.

Durante le crisi finanziarie mentre i poveri vendono oro per fame, i ricchi acquistano oro per paura. Le insegne “Compro Oro”, nelle grandi città, come ad esempio a Napoli, sono nate a dismisura. In Italia sono circa 30mila i negozi a cui si rivolgono gli italiani, per un giro di affari che oscilla tra i 7 e i 10 miliardi di euro per l’acquisto o la vendita dell’oro. Ma oggi le attività dell’oro non sono più in pieno boom. Il business dei compro-oro inizia a perdere colpi. Le quotazioni dell’oro sono in calo. E questo inizia a destare preoccupazione tra gli operatori che vedono ridursi gli affari. Per un privato cittadino, diventa ormai non più facile vendere l’oro per ricavare denaro contante necessario per le spese giornaliere. Peraltro con un mercato debole gli stessi investitori non sono più incentivati all’acquisto. E non pochi sono gli esercizi commerciali, anche in questo particolare settore, destinati, nel prossimo futuro, alla chiusura. Ricordo che l’ oro e l’ argento è stato sempre considerato un porto sicuro nelle tempeste finanziarie. Ed ora non lo è più! C’è da riflettere. Angelo Ciarlo - angelociarlo@gmail.com

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