Cerca

E SE DOMANI IL POPOLO SI AUTOCONVOCASSE IN ASSEMBLEA

. Dal 18 aprile incomincia sciogliersi il nodo della Presidenza della Repubblica. Speriamo bene. Speriamo che subito dopo si possa sciogliere il nodo della Presidenza del Consiglio e del Governo con la entrata a regime della legislatura ed un normale procedere per affrontare i problemi dei cittadini al bene dei quali tutti dicono di tendere. Dopo la riattivazione della normale attività bisognerà non mettere alla prova la pazienza del popolo. Il popolo generalmente è molto paziente forse anche perché fino ad ora ha sconosciuto di essere l’effettivo titolare del potere e non ha avuto coscienza di un nuovo modo per potere esercitarlo. Da quando si è incominciata ad utilizzare la rete Web non servono più i mezzi finanziari per diffondere le idee e chiunque può socializzare sia il sapere ed aggregare uomini e donne che la pensano alla stessa maniera e che hanno interessi comuni o disagi condivisi. Mi sono ripetutamente chiesto e chiedo a chi avrà la pazienza di leggere questa riflessione: cosa potrebbe succedere se domani qualcuno, di fronte alla conclamata sordità della casta a farsi carico di problemi particolarmente gravi e comuni ( disoccupazione, povertà, malessere economico, continui fallimenti delle imprese, carenze strutturali,violazione delle norme che riguardano le assunzioni ed i contratti perpetuarsi di trattamenti economici esorbitanti, occupazione d tutti gli spazi nomine ed incarichi da parte di sempre le stesse persone,) si attivasse attraverso la rete Web ( come avviene per i raduni giovanili o musicali ) per indire una riunione, pacifica e senza armi, di fronte a palazzo Chigi o al Quirinale per farsi sentire, senza la intermediazione di partiti politici, sindacati o altri gruppi controllati dei quali non hanno più bisogno.. Francesco Amoroso, uomo qualunque.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog