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Scelta tradizionale

Ha vinto la politica tradizionale. Se Marini esce al primo scrutinio si raggiungono due obiettivi immediati: il ritorno di un cattolico alla Presidenza della Repubblica e la collocazione in angolo di Renzi e tutto ciò che egli rappresenta per i giovani agguerriti di ogni schieramento e sicuro argine alla crescita del movimento Cinquestelle. Il potere della nomenclatura è sempre forte, e la candidatura dell’On. Marini è conforme ed in continuità con la Presidenza Napolitano . Non c’e scelta coraggiosa, innovativa e neppure stravagante, ma scelta di conservazione. Certamente non è l’età che lascia un po’ perplessi , perché si può essere giovani anche a cent’anni, ma la sua storia antica che ci riporta alla mente le battaglie sindacali con estenuanti riunioni fiume e le erosive divisioni del secolo scorso. Ma questo comunque lo distingue e lo onora, e può costituire simbolo e sprone alla risoluzione del dramma lavoro che attanaglia in misura lacerante la nostra società civile. Ritengo che il processo di rinnovamento della politica subisca un rallentamento, confermando la leadership di alleanze consolidate e la persistenza di contiguità politiche proprie della cosiddetta vecchia politica. In sostanza, una candidatura di restaurazione e non di rinnovamento. Detto questo, è ineccepibile la moralità, l’onestà e la pulizia della persona, di indiscussa simpatia per la naturale carica umana che lo contraddistingue; personalità pienamente degna di rappresentare gli Italiani e l’italianità. Antonio Mirabile

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