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AI CITTADINI INTERESSA AVERE I SERVIZI

Spett.le Direttore, I Comuni saranno obbligati per legge a gestire alcune funzioni e servizi in forma associata, se dovessimo chiedere ai cittadini, se preferiscono che il loro Comune stringa semplici convenzioni, che faccia parte di un’Unione dei Comuni o se preferiscono che si fonda con altri dando vita ad un Comune Unico, probabilmente un’altissima percentuale di loro non saprebbe cosa rispondere e di questi una buona parte penserebbe che non si tratti di un tema che possa interessarli, dopotutto famiglie e imprese fanno fatica a far quadrare i conti a casa propria e ad arrivare a fine mese ed hanno altro a cui pensare. Argomenti tecnici ma che sono però solo apparentemente estranei l’uno all’altro in quanto il costo e la qualità dei servizi, il peso del fisco sulle famiglie è una diretta conseguenza anche di come sono curati questi aspetti. Oggi, che più di ieri le amministrazioni faticano non poco a garantire i servizi, in alcuni casi si chiudono o si tagliano o si chiede ai cittadini di pagarli in parte. La gestione in forma associata è indubbiamente la strada da percorrere affinchè insieme si possa offrire ai cittadini lo stesso servizio (magari anche migliore) ed a costi più bassi. A questo punto ci troviamo difronte al dilemma del "come stare insieme" che può essere fatto attraverso le soluzioni prospettate in premessa che sarebbe bene conoscere in maniera almeno sommaria, sapere cosa sono e in cosa si differenziano tra loro. Le Convenzioni sono semplici accordi stipulati tra comuni per gestire servizi insieme, queste consentono di mantenere una forma diretta di gestione e anche di controllo su di esso; Le Unioni sono enti di secondo grado che si occupano di gestire i servizi che gli vengono conferiti dai comuni tramite delega, una soluzione che in teoria dovrebbe consentire di risparmiare ma spesso non è così. Quando si delega si dovrebbe provvedere a conferire a questo ente una delega “piena” e questo dovrebbe portare come conseguenza alla costituzione di un ufficio che si occupa di detta materia per tutti i comuni aderenti con la conseguente soppressione dei doppioni esistenti nei comuni, in pratica invece succede spesso che gli uffici anziché ridursi si moltiplicano e i costi, che ricadono come sempre sul contribuente, aumentano. Il controllo poi è pura utopia, delegare purtroppo per alcuni si traduce con “sbolognare” e a volte non c’è nemmeno lo stimolo al controllo. Altra storia la Fusione, i comuni scelgono un percorso di fusione che li porterà a diventare un comune più grande, in questo caso non si duplica nulla ma si può solo ridurre tutto quello che sta “dietro le quinte” permangono i municipi, si tutela comunque l’identità di una comunità, e si provvede soprattutto ad una riorganizzazione strutturale che produrrà solo benefici. Al cittadino interessano i servizi, l’aspetto importante per loro è quale di queste formule riesce a garantirgli il miglior rapporto qualità - prezzo e certamente le Unioni hanno dimostrato il loro limite, hanno un senso solo se finalizzate ad una successiva Fusione così come erano state pensate dal legislatore quando furono istituite. Cordiali saluti, Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)

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