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fatelo voi

Purtroppo noi poveri umani stiamo assistendo ad un vergognoso attentato alla Democrazia nel nostro paese. Pseudo illuminati nostalgici attivisti leninisti-maoisti, partigiani del 2000, piduisti, attivisti del fascio, stanchi di operare nel sottobosco della politica grazie alle “Convergenze Parallele” di infausta memoria, dopo avere colonizzato le istituzioni italiane, politicizzando interi apparati strategici e con la complicità di chi ha creato il business economico finanziario, finanziando ed asservendo tramite varie attività mediatiche, ideologie personalistiche vetuste e decadenti. Nel contempo la barriera democratica si è frantumata in personalismi e tattiche dimostratesi del tutto inadeguate, i potentati si sono barricati nelle loro fortezze economico-finanziarie, trascurando i dettami dei padri costituenti, non hanno di certo informato adeguatamente coloro che hanno dato loro piena fiducia politica, e di conseguenza il popolo votante ha intrapreso altre strade se non quella della totale indifferenza, lasciando inevitabilmente spazi insperati a ideologie teorico-pratiche dei signori dei salottoni , o circoli nostalgici di “quando c’era Lui” o del “Anarchia”. Ora non resta che adeguarsi alla situazione di stallo o riprendere le redini, programmi di stabilizzazione democratica, riportare la situazione sociale alla normalizzazione senza intaccare i diritti sacrosanti degli italiani attenuando se necessario l’attenzione terzomondista caratteristica ormai secondaria politicamente a livello istituzionale data la precarietà e la poca attenzione attuale verso le popolazioni autoctone. I segnali debbono essere autorevoli e forti, pragmatici, l’appartenenza alla Unione Europea lo chiede, solo così si potranno ottenere atteggiamenti paritetici e condivisioni, argomenti spesso annunciati ma non condivisi data la precarietà e talvolta inadeguatezza intellettiva dei predicatori. Noi poveri umani crediamo che in ogni movimento ci sia qualcuno all’altezza della situazione, capace di disfarsi degli attuali inefficienti, degli arrivisti, dei personalismi, e crediamo che in ogni movimento ci sia un gruppo dirigente affermato dalle attuali consultazioni, che in un periodo di confusione sia attrezzato, che dia il massimo delle sue capacità nell’individuare un sintetico ma fruttifero coinvolgimento disinteressato partiticamente, mettendo in secondo o terzo piano ideologie o pseudo convinzioni che si dimostrerebbero devastanti ed economicamente insostenibili, forse appetibili solo da innumerevoli personaggi che dal sciacallaggio hanno sempre ricavato potere economico e personale, poi attrezzatissimi a ripiegare sulle posizioni diametralmente opposte. Forse la chiave di volta è l’elezione del Capo di Stato, condiviso o non condiviso, ma con un incarico confezionato dai costituzionalisti, si impegni a stare in carica per un periodo adeguato per cambiare la nostra Costituzione e che il prossimo Capo dello Stato abbia i poteri previsti nelle Democrazie occidentali, escludendo in tal modo quel marasma di posizioni artefatte condivisibili per punti ma del tutto fuorvianti nel contesto generale del sistema paese, dando la giusta interpretazione del bipolarismo quasi perfetto, un Capo dello stato eletto dalla popolazione, un parlamento con attività prevalente propositiva (bastano pochi eletti) e creazioni di sottostati a livello di Macro Regione raggruppante vasti territori socialmente e morfologicamente compatibili, governati autonomamente, in prospettiva della realizzazione delle Macro Regioni Europee.

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