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Ciò che resta del giorno....

Roma,20.04.2013 Le dimissioni di Bersani, a mio avviso, non devono far cantar vittoria al Pdl ed ai suoi alleati. Mi spiego. Un segretario come quello appena dimesso (nato lo stesso giorno di Berlusconi: il 29 settembre !)con le sue scelte spacciate come prese a maggioranza, è riuscito a far deflagare all'interno del PD tutto il magma correntizio mai spento tra prodiani, daleminiani, renziani, etc, etc. Ora il partito passerà nelle mani di un segretario giovane e per niente sprovveduto:Renzi. Quest'ultimo dalla sua, oltre ad avere un sacco di capelli (veri e non trapiantati!) riesce a bucare il video ed a svolgere con chiarezza e coerenza un ragionamento politico. Sono convinto che Berlusconi possa poco contro la capacità di aggregazione a sinistra che Renzi sprigionerà non appena prese le redini della segreteria del PD. Quindi la destra (il centro oramai è una semplice chimera priva com'è di un vero leader aggregativo)farebbe bene a serrare da subito le fila ed a pensare ad un segretario diverso da Angelino Alfano da contrapporre allo scalpitante Renzi, segretario in pectore di quello che resta a sinistra. Qualche volto giovane nelle fila del Pdl non farebbe male, I suppose! Le prossime votazioni (giugno/luglio) sono alle porte e solo un pazzo può credere che l'elettorato del PD possa passare nelle fila di Grillo o di Monti o di Vendola. Ed il Cavaliere, neo Premier in pectore, avrà altro cui pensare grazie alla valanga dei procedimenti giudiziari di fatto sospesi ma pronti a ripartire. Buon lavoro, caro Direttore. (Domenico Pio Riitano)

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