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PALERMO AFFONDA TRA I RIFIUTI ORLANDO RISARCISCA I CITTADINI

La città immondezzaio che pretende la Tarsu Perché pagare la tassa sui rifiuti per un servizio che non viene svolto? Noi cittadini meritiamo un risarcimento. Caro sindaco, è d'accordo? Possiamo ipotizzare che la Tarsu sia un’imposizione senza alcuna giustificazione? Possiamo chiedere al sindaco di rivedere, anche in piccola e simbolica percentuale, gli importi che i palermitani pagano per un servizio svolto male? Le montagne di rifiuti che soffocano Palermo danno una chiara risposta: sì, possiamo. La nostra tassa sulla raccolta dell’immondizia è salata. Eppure viviamo in una delle città più sporche. L’Amia produce un servizio penoso. Molti turisti, increduli, fotografano i cumuli di immondizia. E’ umiliante, per noi. I compattatori sembrano aver subìto bombardamenti, i cassonetti sono sporchi e distrutti, i cestini gettacarta inesistenti o scassati. La differenziata è partita solo in alcuni quartieri. La vecchia dirigenza, ha stabilito il Tribunale, ha divorato una parte dell’Amia divertendosi in giro per il mondo, con i soldi dell’azienda. I tre commissari, in tre anni costati 500 mila euro a testa, sono stati chiamati al capezzale del moribondo e lo stanno portando all’obitorio. I problemi di oggi sono anche figli della cattiva gestione di ieri. Il sindaco Orlando ha più volte chiarito di non essere responsabile: attende il fallimento dell’Amia per prenderne in mano la gestione. Lo stesso sindaco ha certificato più volte che il servizio è svolto male. Noi, però, la Tarsu la paghiamo comunque. Assistiamo, nel frattempo, alle solite storielle politiche (che inquinano quanto i rifiuti): i sindacati l’hanno con Orlando, Orlando l’ha coi sindacati, i lavoratori non lavorano, Bellolampo è inadeguata. E noi paghiamo. Eppure dovrebbe essere il Comune a dare soldi ai cittadini, per risarcirli: ci fa vivere in una fognatura, avvelena i nostri polmoni, mina la nostra serenità, umilia la dignità di chi paga tutte le tasse. Paghiamo per un servizio che non viene svolto e l’amministrazione prende soldi che non ha meritato perché non ha garantito il servizio. E’ un’ingiustizia e la questione è anche semplice da comprendere. Il sindaco deve fare qualcosa. Non basta più ammettere che la raccolta dei rifiuti è inadeguata: lo sappiamo già.

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