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no, mai Amato

Caro Direttore, la riconferma di Napolitanano, data l'età, non mi entusiasma, avrei preferito la Cancellieri anche per avere, per la prima volta, una donna sul Colle. Sono stato dal primo momento contrario sia a Marini che a Rodotà, poichè ambedue ottantenni con il mandato di 7 anni, avevo grandissimi dubbi sulla loro tenuta. Ma la ragione di questa mia è scaturita dal fatto che ho letto che si voglia dare un incarico ad Amato. Come possiamo tornare ad un uomo della prima repubblica che, nonostante i travagli del vecchio Psi, ne è uscito indenne occupando sempre poltrone prestigiose che gli hanno permesso di cumulare più pensioni, percependo 31 mila euro di pensione mensile? La sua entrata nel nuovo governo sarebbe un affronto ed uno schiaffo morale ai pensionati e dipendenti che non riescono ad arrivare a fine mese. Non dobbiamo dimenticare il prelievo forzoso sui nostri conti e sulla riforma che ha tolto l'integrazione al minimo sulle pensioni a coloro che avevano il coniuge che percepiva pensioni superiore tre volte al minimo Inps, mentre per non essere penalizzato non vietò il cumulo di più pensioni.Aveva fatto, pro domo sua, bene i conti. Sarebbe opportuno, una volta per tutti, che il parlamento approvasse una legge che vieti di poter occupare, nelle istituzioni e negli enti statali, più poltrone in modo da evitare queste disparità assurde. Chi oltre il superfluo e chi non arriva a fine mese. Mi auguro solo che Napolitano possa porre il veto su Amato. Distinti saluti. Annibale Antonelli P.S. Ho settantacinque anni non sono un giovane rampante.

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