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l'arroganza del potere "comunista"

Gentile direttore, ho letto l’articolo pubblicato sabato scorso da “il Giornale” sulla Boldrini, anche se purtroppo svela solo in minima parte la vergognosa arroganza e tracotanza, al limite dell’abuso d’ufficio, come giustamente fa notare il giornalista perquisito in casa senza mandato, della “nuova” politica e, nella specie, della Presidente della Camera. Mentre la signora Boldrini strilla ai quattro venti la sua decisione di ridurre all’osso la scorta, come se si trattasse di una scelta personale frutto di un’effimera moda del momento, ormai superata, vediamo la sua figliola passeggiare per le vie del centro per fare shopping, con uno schieramento faraonico, degno della famosa scorta di Gheddafi. Così come sotto la sua abitazione vediamo uno spropositato stuolo di carabinieri e poliziotti che veglia senza sosta alcuna, 24 ore al giorno! Quell’ abitazione che il giorno stesso della sua elezione voleva immediatamente blindare a spese dello Stato, nonostante il clima di assoluta incertezza che regnava e pur sapendo che sarebbe rimasta lì in affitto solo poche settimane in attesa di trasferirsi in casa di proprietà. E cosa dire dei numerosi e preziosi investigatori distolti dai loro delicati incarichi per monitorare giorno e notte la pagina facebook della principessa? Sono una cittadina disgustata e schifata dello stesso partito (Sel) che pure aveva votato con tante speranze e tanto entusiasmo. Ada

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