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Il patto generazionale

Roma,23.04.2013 Caro Belpietro, ho appena visto un'intervista rilasciata dal Premier in perctore Giuliano Amato, che sfoggia un'ironia da par suo. Alle domande dell'incauta intervistatrice, rispondeva che si sentiva, al momento, solo il Presidente del Tennin Club di Orbetello mentre con riguardo al mai dicmenticato prelievo forzoso "alla cipriota" si limitava a chiedere a chi gli brandiva il microfono, quanto avesse in banca! L'ironia va bene, Andreotti docet, ma oramai difronte all'imperversare della gerontocrazia (vedi Napolitano) forse è arrivato il momento di un patto generazionale trasversale tra tutte le forze politiche in campo. Letta junior, Renzi, Carfagna et similia, potrebbero essere utilmente visti come soggetti cui dare incarichi per formare un Governo che governi e che eviti di dover ripescare ad libitum (evviva il latinorum!) tra gli ultraottantenni della politica nostrana. L'età media in Parlamento si è notevolmente abbassata: Napolitano ne prenda atto e faccia come hanno fatto i Cardinali in conclave...stupisca tutti, sè compreso..Buon lavoro. (D.P. Riitano)

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