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In friuli il PD esulta ma…

Egregio Direttore, in Friuli si è votato a distanza di circa due mesi dalla precedente tornata elettorale nazionale. Il PD e la vincitrice Serracchiani esultano. A conti fatti , a mio avviso, c’é poco da essere gioiosi. La sinistra ha infatti ottenuto solo il 19 % del consenso se si rapporta il risultato al corpo elettorale. Lo stesso dicasi per la destra che si attesta più o meno sul medesimo valore. L’astensionismo è il maggior partito! I motivi di tale disaffezione della gente è sicuramente da ricercare nell’inspiegabile imposizione di un voto a cosi corta distanza da quello nazionale. In un momento difficile per il Paese, la gente non ha apprezzato lo spreco di denaro pubblico che avrebbe potuto meglio essere indirizzato verso il sostegno alle imprese o a chi si trova in difficoltà. Il crollo del movimento 5 stelle è dovuto ai tanti che, avendolo votato per protesta nelle elezioni nazionali per mandare a casa un po’ dei vecchi notabili (operazione in parte riuscita con alcuni nomi eccellenti scomparsi), sono ritornati a riconsiderare il loro voto , anche in considerazione della pessima immagine (tante grida inconcludenti, impreparazione, poco spessore dei loro rappresentanti) che il movimento di Grillo ha dato in questi primi giorni di legislatura. Per non parlare del voto per l’elezione del Presidente della Provincia di Udine dove l’eletto ha raggiunto il 22% del voto degli aventi diritto. Anche in questo caso molti sono coloro che hanno rifiutato la scheda (3.810 potenziali elettori ) al momento del voto ed è interessante analizzare i dati delle schede bianche e nulle che hanno raggiunto il numero di 33.986, quasi il doppio di quelle registrate nel voto per l’elezione del presidente del FVG. La gente non ha apprezzato l’imposizione del mantenimento della Provincia di Udine che è stata al centro dell’attenzione per spese ritenute inutili( tipo la cartellonistica ). Il vero problema di fondo è che i partiti , chiamati a dirigere le sorti della cosa pubblica, rappresentano ormai una sparuta minoranza di cittadini. Questo è il fatto grave! C’é un fuoco che cova sotto la cenere della disperazione, di fronte all’insipienza di una classe politica che a 60 gg. dal voto si permette ancora di dilettarsi con il “ vengo anch’io …no tu no”, del caro Iannacci da poco scomparso. Giovanni Ridinò

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