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Non dimentichiamo i Marò

Egregio Direttore, ho l'impressione che ci sia un progetto globale di tacere la situazione dei nostri Marò, forse per nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi; invece dobbiamo avere sempre presente che i nostri ragazzi sono là e stanno vivendo loro, e le loro famiglie, nell'angoscia e nella disperazione. Sento parlare in giro dei poveri"innocenti" Indiani morti per mano dei nostri militari; ma iamo sicuri che siano poi così "innocenti"? Ho seguito attentamente la ricostruzione dell'accaduto e ne ho dedotto che i nostri Marò hanno seguito alla lettera le indicazioni previste dal diritto militare: hanno dato tre avvisi e poi hanno sparato in acqua, e allora, perché gli "innocenti" non si sono fermati? Il capitano del peschereccio ha dichiarato che dormiva e che non si è accorto di niente. E' plausibile? Se c'è un coraggioso, provi ad avvicinarsi a una qualunque postazione militare in una qualunque parte del mondo: riceverà i tre avvisi di Alt, e, infine, se non si fermerà, la sentinella sparerà, come è suo dovere. I nostri ragazzi hanno seguito gli ordini che avevano ricevuto, nient'altro. Mi piacerebbe sapere che armi di ricatto hanno usato gli Indiani per costringere il Signor Monti a rimandarli in un Paese dove è prevista la pena di morte( ma la nostra Legge non dice espressamente che questo non poteva essere fatto? Che noi abbiamo il dovere di proteggere gli Italiani da questi Paesi che ancora applicano la pena capitale?) Forse hanno minacciato di buttarci una bomba atomica? Francamente dubito che la minaccia sia stata questa; purtroppo sarà stata una minaccia di tipo economico. Allora, perché non usiamo anche noi la stessa arma di ricatto? "Se non ci rimandate immediatamente indietro i nostri ragazzi, sospendiamo qualunque rapporto lavorativo con voi" Secondo me ci rimetterebbero gli Indiani se la loro mano d'opera non fosse più sfruttata dalle multinazionali per invadere i nostri mercati e probabilmente cederebbero, mentre le multinazionali potrebbero affidare la produzione alla Polonia e ad altri Paese che hanno bisogno di lavorare e che ne sarebbero molto contenti ( e perché no agli Italiani stessi?). Comiunque vorrei fare presente a chi ha a cuore la sorte dei Marò, che sul sito ufficiale della Marina Militare, si puo scaricare e stampare la locandina con il Yellow Ribbon, il nastro giallo che viene utilizzato quando dei miliutari sono in pericolo. Io l'ho fatto, poi l'ho piazzato sul cruscotto della macchina; è una piccola cosa, ma se lo facessero in molti, sarebbe un gesto di solidarietà. Non dimentichiamoli e non abbandoniamoli, fanno parte di tutte le nostre famiglie, chiediamo allo Stato, se uno Stato esiste ancora, di prodigarsi per farli tornare, anche se dovesse costare molto: ma la vita di due giovani militari fedeli non ha prezzo. Grazie e cordiali saluti Simonetta Vivaldi

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