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Che il nuovo Ministro Bonino faccia giustizia

Egregio Onorevole Fedi mi sono imbattuto questa mattina in un testo da lei trasmesso al Comites di Melbourne. Conosco le sue discutibilissime idee, che per fortuna se non nell'ottimo Onorevole Micheloni, non trovano grande seguito. Io vorrei permettermi di invitarla a valutare con un minimo di onestà intellettuale le seguenti riflessioni: l'indennità di servizio all'estero appare sproporzionata agli occhi dei più, categoria di cui lei tuttavia non fa parte; questa indennità, che lei dovrebbe ricordare non è stipendio, nel caso dei dipendenti non direttivi serve esclusivamente a sostenere le seguenti spese: 1. fitto di alloggio 2. scuole, se in presenza di bambini in età scolare 3. vettovagliamento Posso dirle che la somma erogata dal Mae copre (come tra l'altro previsto dal DPR 18/67) solo le spese vive. Nel caso degli impiegati del Mae, lei ben sa, lo stipendio metropolitano viene ridotto sostanzialmente. É in malafede perchè sa bene che il personale di ruolo rimane parcheggiato molti anni a Roma con uno stipendio da fame e quando parte deve sostenere le difficoltà di strappare i propri familiari dal contesto quotidiano, andare in sedi molte volte disagiate ma sempre inospitali, privando figli e familiari di radici, amicizie e spesso anche di futuro. Mi consenta ora di passare al personale a contratto sia a legge italiana che a legge locale. Ne ho conosciuti moltissimi e di ben pochi ricordo professionalità, attaccamento al dovere e fedeltà alla Repubblica. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di espressioni delle più volgari raccomandazioni locali giudicati in sedi di concorso da loro futuri colleghi, con prove scritte ed orali che rasentano semplicemente il ridicolo. Non sono, aihmè, neanche spesso di origine italiana: in questo modo assumiamo persone che non hanno profonda conoscenza nè della nostra cultura, nè del nostro Diritto e sovente neanche di quello del Paese in cui sono strumentalmente residenti. Questa feccia, per grazia di Dio, e qui non basterà nessun suo autorevole intervento, non può occuparsi di sicurezza, cifra, visti insomma di quanto realmente di sensibile ci sia in una Sede. Ovviamente la mia aspirazione è vederli licenziati tutti, come meriterebbero, ma mi sembra giusto che i loro stipendi vengano si rivalutati, come lei chiede, ma al ribasso (non si capisce infatti perchè l’ise venga sempre abbassata solo al personale di ruolo e mai ai contrattisti): il lestofante impiegatuccio del Consolato di vattelapesca per esempio negli Stati Uniti non può percepire come stipendio 6500 euro al mese, al contrario del suo omologo di ruolo in Italia che percepisce 1200 euro. L'ineffabile impiegato è a casa propria, non soggetto alle enormi spese ed ai disagi legati a trasferimenti continui in sedi diverse all'estero, questi fortunati non sballottano i figli da un posto all'altro con scuole carissime e case sempre diverse. Io posso dirle che finchè impiegati esecutivi, quali i contrattisti negli Stati Uniti prendono 6500 euro al mese (pagando contribute in Italia solo sul 50% di questa somma in forza di un parere dell'Avvocatura dello Stato mai reso pubblico) non è giusto che l'Ambasciatore Claudio Bisogniero ne percepisca 36000 di ISE, dovrebbe percepirne 50000. Allo stesso modo in Svizzera dove un contrattista viaggia mediamente sui 4500 euro al mese, trovo più che giusto che l'Ambasciatore Zuppetti non ne prenda solo 30000 se non altro come riconoscimento delle responsabilità e del ruolo che riveste. I Capi Missione infatti rappresentano all’estero il Governo italiano con le responsabilità che ne derivano e devono apparire con il lustro che giustamente gli appartiene facendo l’Italia parte dei Paesi più industrializzati del mondo e dei Paesi in cui senatori e deputati sono retribuiti in maniera scandalosa. Mi sembra che avendo vinto lei anche quest'anno il terno al lotto di essere rieletto deputato, possa dedicarsi a migliorare la situazione economica italiana in senso più lato e non tirando acqua al suo mulino con demagogia spiccia ed inutile. Immagino che lei sappia delle nuove assunzioni di contrattisti in corso proprio in questi giorni. Questo non dovrebbe spronarla ma farla vergognare di aver scelto di attaccare il Ministero per dirottare le "risparmiate risorse" a favore di altri contrattisti che continuano ad essere assunti a dispetto di recenti normative che sospendono le assunzioni nello Stato in Italia.

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