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L'ELETTORE DEL PD CHE HA VOTATO 5 STELLE

Per te pseudo-elettore del PD aver votato il M5S è stata apparentemente una disfatta perché le conseguenze di questo gesto sono state importanti: non si è dato un governo al Paese, si è creata una frattura in quel partito che ha da sempre rappresentato l’alternativa a Berlusconi (uomo sempre odiato), si è addirittura rotto provocando l’inimmaginabile fatto della rielezione di Napolitano, ha fatto nascere un governo col diavolo. L’impatto più pesante con questa decisione c’è stato all’inizio, quando addirittura i tuoi amici ti hanno individuato nel nemico, tu elettore cinque stelle, nonché causa di tutti i mali dell’Italia. Hai dovuto convivere con questo peso, lacerato da un senso di sbigottimento di fronte a quello che in fondo non è stato altro che un dovere civico, un esercizio di un diritto di protesta che pensavi potessi esercitare. Beh, l’hai fatto con la bella donna dalle ciglia lunghe, provocante, simpatica, che non ti ha così distinto dal Berlusconi di turno. Nel mare di conseguenze ci stanno anche le condotte: pensavi che il Grillo tenesse i toni alti come una provocazione, per poi placarsi e dialogare con quella parte della politica a te amica, punto di riferimento, madre petulante, ma che di fronte alla ribellione o alla bizza avrebbe ceduto, che avrebbe ascoltato, con cui avresti iniziato un dialogo. Il Grillo il dialogo non l’ha mai iniziato, anzi ha alzato i toni, li ha sopraelevati ad un livello che supera la provocazione, ma che supera anche la tua normale tollerabilità. La tua protesta originaria era contro il malcostume, i furti di una classe politica che faceva solo i suoi interessi, che restava sorda alle richieste di cittadini che non hanno la pretesa di governare, ma hanno quella di essere governati. Era una protesta che si rivolgeva al centro destra ad un Berlusconi emblema di una mancanza di moralità, al tuo partito che ha trattato il 40% dei voti dati a Renzi ( nei quali c’era anche il tuo voto) come lo 0%. Il voto che hai dato al movimento cinque stelle portava con sè il disagio, il malessere, colpiva Berlusconi in quanto simbolo, ma ha distrutto il PD di in quanto partito. Passati 60 giorni dalla votazione forse Sabato 27Aprile hai avuto un senso di sollievo, perché ti accorgi che il tuo voto non è stato vano, ha dato la coscienza che qualcuno le responsabilità se le doveva pur prendere, ha messo i padroni a capo dell’azienda, con gli operai che sono in attesa di qualche manovra che la risollevi, perché, parliamoci chiaro, non si è mai visto un’operaio che vuole fare i bilanci trimestrali, investire milioni nei macchinari, e prendere decisioni cruciali: vuole solo lavorare dignitosamente. Hai pensato a quegli stessi amici del PD che ti avevano massacrato e che attribuivano a te, traditore, elettore di un movimento populista, la grande disgrazia, la rielezione di Berlusconi, il non aver raggiunto il 60% dei voti, con Bersani oltretutto. Hai pensato a cosa i tuoi amici del PD possano aver loro stessi pensato quando Enrico Letta ha letto i nomi dei membri del governo, alla scelta della larga intesa, al dover lavorare accanto al diavolo. Elettore di cinque stelle che prima votavi PD, oggi hai qualche soddisfazione, non perché rappresentato da qualcosa che non ti rappresenta, chi grida troppo forte, anzi urla; non perché godi che i tuoi amici abbiano hanno perso, ma perché era proprio il tuo senso di moderazione che ti ha fatto scegliere di non votare conformemente alle direzioni di partito. La MIA scelta, che probabilmente non si ripeterà, ha creato un’assunzione di responsabilità, moderazione, ritorno alla realtà. Goditi il momento, che domani mattina si torna a lavorare. Cordiali saluti

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