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Oltre il pudore...dal Salotto di Bartolo Fontana

Durante la trasmissione di Bruno Vespa, lunedì 29 aprile, Paolo Mieli invita tutti, giornalisti in primis, a non diffondere odio verso i politici. Mieli è stato direttore del Corriere della Sera e ora è presidente del gruppo RCS. Ora vorrei soffermarmi sul ministro Quagliariello, presente anch’egli alla trasmissione di Vespa. L’attuale ministro per le riforme istituzionali, agganciandosi al ragionamento di Paolo Mieli e riferendosi al vile attentato nei confronti dei due carabinieri ha dichiarato: “ I politici sono come i carabinieri”. Non mi risulta che il politico rischi la vita tutti i giorni e soprattutto che guadagni quanto un carabiniere. Non serve allora lanciare proclami nei quali s’invita tutti alla moderazione se poi un “quagliariello” osa proferire oscenità del genere, una vera e disgustosa provocazione nei confronti dell’intelligenza umana. C’è un tempo per ogni cosa, perché nasca, cresca, maturi e poi si avvii verso un naturale quanto dignitoso declino. Paolo Mieli è rimasto in silenzio di fronte all’affermazione del ministro. Il rispetto non si ottiene col silenzio ma con l’esempio. La mia totale, e quella del Salotto, solidarietà ai carabinieri, a chi difende il cittadino perbene in nome di uno Stato assente, ai disoccupati, agli esodati, ai pensionati, agli ammalati e alle migliaia di cittadini (quelli innocenti) detenuti in carcere in attesa di giudizio. Così scriveva George Carlin. “Si fa un gran parlare della violenza in televisione che genera a sua volta violenza nelle strade. I programmi comici si sprecano in TV: il che provoca forse un aumento della comicità per le strade?”. Sarà meglio meditare.

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