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diminuzione costi sanità e incremento occupazione

Scrivo questa mail perché credo e spero di poter fornire suggerimenti concreti per aumentare l’occupazione in ambito sanitario e contestualmente ridurre la spesa sanitaria e le liste di attesa. La mia convinzione deriva da un decennale rapporto di fornitura di servizi informatici con alcune ASL e dall’avere una figlia che, dopo essersi laureata con lode in medicina e chirurgia e specializzata con il massimo dei voti in senologia in “appena “ 6+6 anni, aver trovato il tempo di sposarsi ed avere un bambino, aver avuto nel corso della specializzazione esperienze nel Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e all’IEEO di Milano, aver continuato gratuitamente per due anni a frequentare il reparto di senologia del S. Camillo di Roma, aver ottenuto una borsa di studio che le ha permesso di lavorare fattivamente presso l’Istituto Tumori di Milano, facendo la pendolare nel week end per poter stare con marito e figlio, non avendo prospettive di alcun genere ha deciso, con enorme dolore, di abbandonare la professione e tornare a Roma a fare la mamma. Non le dirò come si chiama mia figlia, perché nelle sue stesse condizioni si trovano migliaia di ragazzi che hanno sacrificato la loro giovinezza per poi essere costretti a rinunciare a quello che avevano creduto poter essere il loro futuro. Non mi dilungherò sulle argomentazioni che sono alla base dei miei convincimenti. Se lo vorrà potrò approfondire quando vuole i punti che di seguito espongo. Riduzione della disoccupazione giovanile in ambito sanitario Situazione attuale: Il personale medico negli ospedali è formato da medici assunti a tempo indeterminato che hanno la possibilità di operare in intramoenia o in extramoenia e precari che a diverso titolo (borse di studio miserrime, specializzandi, frequentatori) di fatto svolgono attività del tutto analoghe a quelle dei medici di ruolo. I precari non hanno certezza del futuro, i medici si approfittano di questa situazione per poter svolgere visite private ed interventi in cliniche convenzionate e non, lasciando le incombenze burocratiche al personale precario. A mio avviso il medico deve decidere se essere dipendente dello Stato, fare la libera professione oppure essere dipendente di una struttura privata In tal modo i medici che decidono di operare in strutture private lasciano il posto pubblico ai giovani precari e le cliniche che non possono più far riferimento ai medici ordinari devono necessariamente assumere o ricorrere ai giovani laureati . Oltretutto si otterrebbe una drastica riduzione dei costi per gli assistiti (è assurdo che nelle attuali condizioni per un solo intervento fatto in una struttura privata un medico riceva un compenso tre-quattro volte superiore allo stipendio che percepisce in un mese nella struttura pubblica). Vantaggi: - si eviterebbe l’odiosa e costosa prassi della visita privata che l’assistito deve subire per “garantirsi” di essere operato dallo stesso professionista. - Si eviterebbe il rischio che il medico si debba “riposare” durante l’orario di lavoro dopo essersi impegnato in privato. - Si eviterebbe che il paziente venga “invogliato” a rivolgersi alla struttura privata perché le liste di attesa sono lunghissime. Liste di attesa per gli esami strumentali Come finalmente già avviene in regione Veneta, si devono instaurare turni che permettano di effettuare gli esami strumentali anche di notte. Un assistito che deve fare una PET, una Risonanza Magnetica sarà ben felice di farla dopo qualche giorno anche di notte senza attendere 30 e più giorni, quando forse non serve più, oppure essere costretto a rivolgersi ad una struttura privata con costi per lui inaccettabili. Gli esami dovrebbero essere eseguiti dagli attuali operatori precari i cui costi sarebbero abbondantemente coperti dalla minore obsolescenza dei macchinari. Inoltre sarebbe anche corretto far pagare, con un ticket maggiorato, il “privilegio” di fare gli esami di giorno per quelle prestazioni che hanno lunghe liste di attesa. Camere a pagamento Non si capisce perché non si offra, a chi lo voglia e ne abbia la possibilità, un servizio sanitario a cinque stelle, con camere doppie e servizi interni (che già sono presenti in molti ospedali). Il costo di un tale servizio potrebbe essere ben superiore all’equivalente in una clinica privata, garantendo però la presenza di personale medico 24h/24h e in caso di emergenza l’intera struttura ospedaliera (medici specialisti, esami strumentali e di laboratorio…). Spesso i più abbienti o quelli dotati di assicurazione preferiscono la clinica all’ospedale magari solo perché hanno l’opportunità di avere una loro camera ed un parente che possa far loro compagnia.

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