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Il problema non è il (non) lavoro!!!!

Il vero problema dell'Italia non è la mancanza del lavoro, come vogliono farci credere, in quanto creare nuovi posti di lavori è molto più semplice di quanto si possa pensare! Basterebbe, ad esempio, come ha più volte detto il Segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, abbassare l'età pensionabile (e non alzarla come hanno fatto Monti e la Fornero) per far sì che tantissimi giovani possano entrare nel mondo del lavoro in sostituzione di quelli che vanno in pensione.... basterebbe (sempre come suggerito da Ferrero) ridurre l'orario di lavoro a 36 ore settimanali, magari aumentando l'orario di apertura di uffici, stabilimenti, esercizio commerciali, etc a 12 ore al giorno per 6 giorni settimanali, in modo da distribuire il personale su due turni da 6 ore al giorno ciascuno (come ha fatto la Banca San Paolo, che da gennaio è aperta dalle 8,00 alle 20,00 e anche il sabato).... basterebbe, come proposto in campagna elettorale da Silvio Berlusconi, far sì che ogni azienda che assume un nuovo dipendente non paghi tasse e contributi per quel dipendente per 5 anni (in tal caso all'azienda costerebbe quanto un lavoratore a nero).... Basterebbero questi tre provvedimenti per creare, dalla sera alla mattina, svariati milioni di nuovi posti di lavoro! Il problema vero, che poi è quello di impedisce di adottare i suddetti provvedimenti, è la mancanza di denaro (di cui la mancanza di lavoro è una conseguenza): mancano infatti i soldi per pagare i "nuovi" potenziali pensionati nel caso in cui si decidesse di abbassare l'età pensionabile, mancano i soldi con cui le aziende dovrebbero pagare i nuovi assunti nel caso in cui il lavoro venga suddiviso su due turni di 6 ore ciascuno, e mancano persino i soldi per pagare il solo stipendio ai nuovi assunti, nel caso in cui le aziende venissero esentate da pagare le tasse e i contribuiti!!! E, da che mondo è mondo, non si può risolvere la "conseguenza" senza rimuovere prima la "causa"!!!! E l'unico modo per "reperire" nuovo denaro è quello di ritornare a stampare moneta, cosa che non sarà mai possibile fin quando l'Italia sarà ancorata all'Europa, alla BCE e all'Euro!!! Certo, molti "fondi" possono essere reperiti tagliando i costi della politica (si potrebbe/dovrebbe, ad esempio, dimezzare il numero dei Parlamentari, dimezzare le loro indennità, abolire i rimborsi, gli enti inutili e costosi, etc), abolendo le cosiddette "pensioni d'oro" di manager, dirigenti e alti funzionari e quelle frutto di cumuli da due o più incarichi, dal gioco (si potrebbe ad esempio aumentare la ritenuta statale sulla singola giocata senza aumentare il costo della stessa!), dalla vendita del patrimonio demaniale (palazzi, ville, tenute, spiagge, isole, etc), ma da soli non bastano: bisogna riacquistare la sovranità monetaria, altrimenti dalla crisi non ne usciremo mai!

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