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IPOCRISIA

Non nascondiamoci dietro ad un dito, tutti sapevamo che il pensare la globalizzazione come una liberazione dai lavori fisici gravosi, che avremmo comperato con il nostro bel eurone tanti prodotti fatti in Cina per pochi spiccioli era realtà imminente. Poi, visto che l'euro valeva più del dollaro avremmo comperato la benzina ancor più a buon mercato di quella svizzera. Naturalmente le ore lavorative sarebbero scese con il medesimo stipendio visto che saremmo passati dalla produzione industriale ad inventori ed esportatori di tecnologia. Siamo tutti complici di questo sogno propinato, propagandato ed inculcato da chi aveva interessi a specularci sopra. Ma il bello che la storia continua e noi non ce ne rendiamo conto. Ci vengono a dire che senza consumi non c'è crescita. Ma se ci bloccano le pensioni ed i salari, se ci aumentano le tasse, se la vita è sempre più cara, come fa ad aumentare la crescita? E poi fino a quanto può aumentare la crescita? Su questa terra tutto ha un limite; è impossibile pensare all'infinito almeno sul tema economico. I nostri politici e poteri “conducatori” prima di farci cambiare il passo da questo “stampo” economico/sociale devono sfruttare quel poco che sta rimanendo e poi ci molleranno e si nasconderanno e, naturalmente, la faranno franca senza rispondere civilmente/penalmente delle loro responsabilità. Charles Darwin: "L'ignoranza genera più spesso la fiducia di quanto non faccia la conoscenza"

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