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Ancora su Equitalia

Caro Direttore, voglio raccontare quello che mi sta succedendo con l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Mio marito è un ex-artigiano costretto a chiudere l’attività tempo fa a causa della crisi e delle imposte che era tenuto a pagare grazie agli studi di settore e che oggi si trova alle prese con Equitalia e sta pagando, a rate, il debito vantato dallo Stato. Attualmente la nostra situazione finanziaria è la seguente: mio marito è disoccupato e senza alcun sostegno in quanto era possessore di Partita Iva, io dallo scorso anno ho un contratto di part-time come commessa e vista la crisi attuale, non so se ritornerò a tempo pieno e soprattutto se continuerò ad avere un lavoro e mia figlia frequenta il terzo anno delle superiori. Fortunatamente abbiamo la casa di proprietà su cui abbiamo pagato regolarmente l’IMU. Abbiamo ancora circa 3.000 euro di debito con Equitalia comprensivi di interessi e sanzioni. Questa mattina ho telefonato al numero verde dell’Agenzia delle Entrate per avere un consiglio su come congelare momentaneamente il debito visto che attualmente percepisco 780 euro al mese ed è sempre più pesante pagare la rata. Un’incaricata, molto gentile, mi ha consigliato di recarmi presso Equitalia, di non accontentarmi di parlare con un operatore allo sportello,come peraltroavevo già fatto, ma di chiedere di un funzionario e di umiliarmi a “TRATTARE” (come in un mercato arabo) una diversa rateizzazione, che in precedenza però mi avevano negato. Ma lo Stato non ha nessun potere? Equitalia è al di sopra di ogni norma a tutela del cittadino? Non pensavo che lo Stato una volta che è subentrata Equitalia se ne lavasse le mani completamente! In fondo non chiedo di non pagare ma di farlo in maniera adeguata al mio reddito.

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