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c'era una volta il T:U:S:

C’ERA UNA VOLTA IL T.U.S. E’ la sigla di Tasso Ufficiale di Sconto. Rappresenta in termini percentuali quanto l’Istituto Centrale(un tempo la Banca di Italia) deve riscontare il portafoglio delle singole banche. Ma andiamo per ordine. Il privato per riavere liquidità per le proprie attività cede il suo portafoglio( le cambiali che detiene) che ha accettato dalla sua clientela. Ipotiziamo che il cliente acquisti e paghi € 100,00 il bene o il servizio. Il titolare dell’esercizio glie ne chiede però € 110,00=. La differenza dovrebbero essere gli interessi che prende la sua banca quando presenta le cambiali allo sconto, ovvero perché quella semplice carta diventi nuovamente moneta sonante che gli consentirà di continuare la propria attività commerciale. Tutto chiaro? Bene. Il commerciante continua la sua attività all’infinito ed utilizzerà sempre il canale dello “sconto” commerciale per ritornare in possesso delle indispensabili liquidità. Ora per il famoso gioco delle tre carte in tutta questa attività a quanlcuno rimane la patata bollente in saccoccia. A chi? Alle singole banche che a furia di scontare hanno ceduto la liquidità in cambio di cambiali. Come seguito di normale catena di Sant’Antonio che cosa bisognava inventarsi perchè le singole banche continuassero a lavorare con tranquillità ed ovviamente senza rinunciare alla vitale liquidità? Dare a queste la possibilità di riscontare il loro portafoglio presso la Banca Centrale pagando un tasso non certamente pari a quello praticato alla clientela ordinaria ma ad un tasso ufficiale uguale per tutte le banche e certamente più basso. Le banche ordinarie è vero che iscrivevano nei loro bilanci ineressi attivi minori esattamente pari alla differenza tra quello di acquisto di cambiali e quello di vendita di cambiali. Non volevo annoiarvi ma far capire ai non addetti cosa vuol dire TUS e la sua operatività. Ma non ci prendiamo in giro, le cambiali è da decenni che non vengono più utilizzate grazie alla linea del credito al consumo che trasforma “la cambialetta mensile” in rata che tranquillamente può eseere addebitata sul proprio conto corrente e con una grossa differenza che le Banche centrali le rate non le accettano come merce di scambio. Basta con queste prese in giro che oltre ad essere obsolete non sortiscono gli effetti a cui si mira! Lì, 03 maggio 2013.

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