Cerca

Caro turista che vieni a Trento

Caro turista che vieni a visitare Trento, ti racconto come era bella una volta questa città, dove le strade erano pulite, le case ben tenute, la gente tranquilla, il morale in generale buono. Un po’ orsi i suoi abitanti, forse, ma comunque gentili e disponibili. Il rovescio di questa medaglia era (ed è) il clima, che spinge tuttora in inverno le persone a ritirarsi in casa presto, conseguentemente una città con poche iniziative culturali, dove forse ci si annoia un po' se non si è sciatori o amanti della montagna. Era così. Ora la gente si ritira presto in casa perchè ha paura. Abbiamo una criminalità sproporzionata al numero di abitanti, il biglietto d'ingresso per te turista che arrivi alla stazione dei treni ti porta in una città sporca, con odore di urina, un parco pubblico che si può attraversare velocemente solo alla luce del sole, pieno di gente di varie razze e lingue che bivacca tutto il giorno, rendendo questo piccolo polmone verde terra di nessuno. Ma tutti con una bici, loro, noi sempre più appiedati perchè ce le rubano in continuazione. Se poi fai parte di quella categoria sfigata cui appartengo pure io, che è la razza femminile, immagina quanto sale il fattore-rischio ogni volta che ti muovi. Se arrivi di martedì, ti si rivela tutto l’acume di chi ha ideato la raccolta differenziata da noi con lo spettacolo dei sacchi azzurri pieni di “imballaggi leggeri” (depositati fuori dai condomini al mattino quando la gente va a lavorare) che attendono passi nel corso della giornata, spesso al pomeriggio, un camion che li raccolga. Poi guardati intorno e cerca una casa, preferibilmente intonacata di fresco, senza una scritta: non la troverai. Capirai anche da dove arriva la protesta: o sono le solite scritte di chi non vuole la TAV, ecologista per il progresso ma non altrettanto per non imbrattare i muri, o è un tipo di scrittura particolare che fa presumere qualche inquietante messaggio incomprensibile per un occidentale. Dico poi in particolare al turista veneto, che giustamente è scocciato con noi perché con la faccenda dell’autonomia abbiamo più fondi da Roma di quelli che riceve la sua regione, che molti di questi soldi finiscono a quelle persone, i bivaccanti, perché qui il concetto di solidarietà fa rima con stupidità ed iniquità. Proposta per Verona: facciamo cambio di sindaco a fronte di qualche fondo in meno a noi? Sono razzista? Sì e me ne vanto (ma stiamo aumentando di numero in maniera rapidissima, ormai lo è anche quella gente di sinistra che ha favorito questo flusso immigratorio incontrollato, basterebbe un referendum per dimostrarlo…). Vi aspetto numerosi, cari turisti, ma ricordate di tenere a portata di mano una bomboletta di spray al peperoncino anche se venite a visitare questa ex tranquilla ed ex bella provincia. Vale

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog